L’AQUILA – “Attento a dopo che finirà questa storia… ti posso spezzà una gamba o tirà una coltellata”. Così dopo essersi armato di una spranga di ferro, Mario (nome di fantasia) ha minacciato un giovane aquilano che si era permesso di denunciarlo in Questura come uno degli autori del violento pestaggio fuori l’istituto Itis di Colle Sapone. 

Mario non è un ragazzo qualsiasi, ma il figlio di un collaboratore di giustizia.

È uno dei nuovi elementi che emergono, come riporta Il Messaggero, dall’inchiesta recentemente portata a galla dagli agenti della Squadra mobile dell’Aquila, contro una gang di bulli, tra loro anche sei minorenni, che per diverso tempo hanno imperversato nel centro storico e fuori il polo scolastico di Colle Sapone.

Mario e un altro indagato sono figli di pentiti di mafia che hanno scelto di vivere in quella che una volta era considerata un’isola felice. 

Uno di questi, figlio di una famiglia che oggi rischia la vita per il trascorso e per questo oggi domiciliato in città sotto falso nome, è accusato di aver minacciato con un coltello un giovane aquilano con lo scopo di rapinarlo del portafoglio contenente 30 euro, ma non contento  dopo aver scaraventato a terra la parte offesa gli ha intimato: “Svuota le tasche che hai, caccia tutto!”, poi a seguire una scarica di calci al viso e sull’addome del giovane che ha riportato marcati ematomi sul viso.

Sempre in città, si legge sulle colonne del Messaggero, è andata in scena un’altra violenta aggressione, in piazza Chiarino, compiuta sempre da un minore anche in questo caso parente di un collaboratore di giustizia, nei riguardi di un 19enne aquilano, colpevole di trovarsi in quel momento in compagnia di una ex fidanzata dell’aggressore. 

Il 19enne aquilano venne ferito a un occhio con una rasoiata. Ora anche questa vicenda è seguita dal Tribunale dei Minorenni mentre dal punto di vista di risarcimento, i legali che seguono il caso si trovano a percorrere una strada piuttosto in salita visto il particolare regime cui è sottoposto il collaboratore di giustizia.