L’AQUILA – “È stata avviata una procedura per il reperimento di nuovi uffici Ater”.
Lo rivela ad AbruzzoWeb l’amministratore unico dell’azienda, Piergiorgio Merli, chiamato in causa dal segretario provinciale Uil-Fp, Simone Tempesta, con una lettera-denuncia sull’ormai annosa vicenda degli uffici Ater, ancora relegati dentro angusti container a quasi quattro anni dal terremoto del 6 aprile 2009.
Nelle strutture provvisorie e precarie adibite a ufficio, che si trovano in via Monte Velino, all’incrocio con via Aldo Moro, i dipendenti denunciano infiltrazioni d’acqua e considerevoli sbalzi di temperatura che potrebbero compromettere la salute di chi vi trascorre diverse ore al giorno.
Il sindacato Uil ha perciò presentato l’esposto, indirizzandolo all’ufficio Prevenzione e sicurezza del lavoro della Asl, all’Arta e ai vigili del Fuoco per verificare se vengano violate le norme della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro.
“I nostri dipendenti dovrebbero essere a conoscenza della procedura di reperimento dei nuovi uffici perché fu fatto un bando pubblico. Il problema è che in questo momento i soldi non ci sono, noi comunque prenderemo atto di tutte le loro azioni”, conclude serafico Merli. Cristina Alexandris





