L’AQUILA – “A seguito dello svolgimento della V Commissione Garanzia e Controllo, convocata per chiarire e discutere le modalità attraverso le quali si è proceduto a reperire undici ‘professionalità’ esterne all’ente, successivamente contrattualizzate nel Settore di Ricostruzione Pubblica, molti sono ancora i dubbi circa le ‘anomale, diacroniche ed opache’ procedure adottate ai fini della selezione medesima da chi di competenza”.

Così i consiglieri comunali dell’Aquila Daniele Ferella (Noi con Salvini) e Gianni Padovani (Psi) sulle assunzioni a chiamata diretta, tra cui parenti di amministratori comunali, effettuate ignorando gli idonei del concorso Ripam Abruzzo, il cosiddetto “concorsone”, quello bandito dopo il terremoto per l’assunzione di circa 300 persone a tempo indeterminato da impiegare negli uffici della ricostruzione.

“Una delibera di giunta che sancisca la capacità finanziaria, esplicitamente destinata ad assistenza tecnico-specialistica per la ricostruzione, di fondi assegnati dalla delibera Cipe 2015, basterebbe già a sollevare perplessità in quanti almeno mediamente edotti circa la regolare prassi amministrativa! Pensare poi che con la stessa deliberazione se ne è determinato, e non previa ricognizione delle professionalità già in seno all’Ente, anche il fabbisogno relativo a ciascun settore, ne accresce ancor più le evidenti ‘anomalie’ di natura formale”, affermano i due.

“Senza dimenticare le dieci determine dirigenziali che ignorano palesemente le linee procedurali novellate dalla delibera di Giunta 397/2015. Tralasciando numerosi ulteriori ‘buchi neri’ di natura temporale, clientelare, legale e via dicendo, solo per necessità di sintesi e spirito diplomatico”.

“Sebbene la V Commissione non sia riuscita a determinare l’invio dei relativi atti e del verbale alla Procura della Repubblica e della Corte dei Conti, puntualizziamo che la nostra iniziativa volta ad esigere chiarezza, nonché eventuali ed auspicabili azioni e provvedimenti correttivi, non si è esaurita col lo svolgimento della Commissione”, dicono Ferella e Padovani.

“Nei giorni successivi alla Pasqua, infatti, si procederà col presentare una dettagliata interrogazione al sindaco nel tentativo estremo di ottenere risposte chiare ed esaustive da parte di un’amministrazione che, a nostro dire, non può permettere che eventuali ed ipotetiche colpe ricadano esclusivamente sulla parte dirigenziale”.