L’AQUILA – “L’amministrazione attiva ha basato il suo operato sulla trasparenza amministrativa, ma fatti concreti smentiscono questa procedura”. 

È quanto afferma Franco Marulli, segretario provinciale Assocasa-Ugl. 

“La dichiarazione fatta dall’assessore alle Politiche sociali – spiega – lascia esterrefatti. Nel comunicato diramato alla stampa si avverte che la graduatoria, appena approvata, per l’accesso agli alloggi del Progetto C.a.s.e. dell’Aquila da parte di nuclei con fragilità sociali, non verrà esposta a tutela della privacy”.

Marulli chiede “come sia possibile che un bando pubblico debba essere secretato. La casa è un bene primario sancito dalla Costituzione Repubblicana. Chi democraticamente partecipa a un bando porta a conoscenza le sue richieste fornendo la dovuta documentazione e la rende pubblica. Perché il Comune non rende trasparente la lista? Quali possono essere le cose da nascondere?”.

Il segretario di Assocasa Ugl “in nome della trasparenza e a difesa dei diritti dei cittadini chiederà l’accesso agli atti al fine di verificare la graduatoria”.