L’AQUILA – Sono ancora da esaminare le 1.200 pratiche presentate a gennaio scorso, per l’assegnazione di un alloggio tra quelli disponibili e, soprattutto, agibili, del Progetto C.a.s.e. all’Aquila.
Dagli uffici comunali stanno partendo in questi giorni le chiamate di verifica e di integrazione alla documentazione presentata dai richiedenti ma, secondo quanto appreso, sarà impossibile prima di fine anno stilare la graduatoria degli aventi diritto e sapere quali e quanti nuclei familiari potranno ottenere uno degli alloggi antisismici costruiti dopo il terremoto del 2009.
Dopo i terremoti di fine gennaio 2017, numerose abitazioni tra Progetti C.a.s.e. e M.a.p. sono state messe a disposizione dei nuclei familiari costretti a lasciare le loro case nei centri storici di alcuni paesi dell’Alto Aterno.






