L’AQUILA – “La Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila si ritrova a smentire nuovamente notizie prive di fondamento che gettano immotivato discredito sull’Azienda e sui lavoratori che, invece, ogni giorno operano con dedizione per offrire servizi efficienti e di qualità ai cittadini”.

Inizia così la nota inviata ad AbruzzoWeb dalla Asl guidata dal manager Ferdinando Romano in replica all’articolo pubblicato nei giorni scorsi dal titolo “L’Aquila: in ospedale finiti i cerotti ‘buoni’, ‘Devo comprarli io con pensione di 900 euro”.

Nell’articolo era riportata la testimonianza di una donna aquilana, paziente ematologica di quasi 70 anni, alla quale al termine di una medicazione all’ospedale “San Salvatore” del capoluogo regionale, un’infermiera avrebbe riferito “che quello era l’ultimo cerotto ‘buono’ che avevano, che gli altri che avranno a disposizione sono ‘diversi’ e che, insomma, sarebbe meglio cercare quelli che abbiamo sempre usato fino ad oggi”. Una spesa insostenibile visto che il costo si aggira intorno ai 20 euro ed è necessario un cambio a settimana, a fronte di una pensione di 900 euro.

Smentendo quindi il racconto di una paziente e, di conseguenza, quanto avrebbe riferito un’infermiera dello stesso reparto, nella rettifica, inviata senza fretta tre giorni dopo la pubblicazione dell’articolo, vista la pausa del fine settimana, la responsabile della UOC Servizio Aziendale del Farmaco, dottoressa Esther Liberatore, precisa, tra le altre cose “che i dispositivi citati non sono mai mancati”, ritenendo “doveroso richiamare a un senso di responsabilità nella diffusione di notizie che rischiano di alimentare sfiducia e allarmismo”.

Di seguito la nota completa.

Replica della ASL in merito all’articolo pubblicato da Abruzzoweb

La ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila si ritrova a smentire nuovamente notizie prive di fondamento che gettano immotivato discredito sull’Azienda e sui lavoratori che, invece, ogni giorno operano con dedizione per offrire servizi efficienti e di qualità ai cittadini.

In particolare, in riferimento al contenuto dell’articolo riguardante una presunta indisponibilità dei cerotti per la medicazione dei cateteri venosi (PICC) presso il reparto di Ematologia dell’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila, la responsabile della UOC Servizio Aziendale del Farmaco, dott.ssa Esther Liberatore, precisa che i dispositivi citati non sono mai mancati presso i magazzini delle farmacie aziendali.

“Le scorte sono sempre state regolarmente presenti e disponibili per l’utilizzo clinico, in coerenza con la programmazione sanitaria e la tutela della sicurezza dei pazienti”, spiega.

I cerotti attualmente in uso sono stati introdotti da oltre un anno, a seguito dell’aggiudicazione di una regolare gara pubblica, e rispondono ai più alti standard qualitativi e di sicurezza.

“Si tratta di dispositivi medicali certificati, persino di qualità superiore rispetto a quelli precedentemente utilizzati. Inoltre voglio sottolineare che non sono mai pervenute segnalazioni ufficiali o contestazioni formali da parte del personale sanitario o dei pazienti riguardo alla qualità di tali dispositivi”.

Appare dunque del tutto infondata l’ipotesi che i pazienti siano costretti a sostenere spese personali per l’acquisto di cerotti, come invece erroneamente riportato.

Si ritiene doveroso, infine, richiamare a un senso di responsabilità nella diffusione di notizie che rischiano di alimentare sfiducia e allarmismo, soprattutto tra i pazienti più fragili, già provati dalla malattia.

La Direzione Aziendale resta come sempre a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e conferma il costante impegno a garantire trasparenza, efficienza e qualità nei servizi erogati.