L’AQUILA – Ci sarà una riunione “sulla delicata questione” dell’asilo occupato.
Lo annuncia l’assessore alla Ricostruzione del Comune dell’Aquila Pietro Di Stefano dopo i fatti di cronaca che vedono la struttura, al centro dell’inchiesta portata avanti dagli agenti della Sezione narcotici della Squadra mobile della questura del capoluogo, sotto la supervisione del sostituto procuratore della procura Roberta D’Avolio, come luogo di spaccio di droghe come oppio, metanfetamine e cocaina.
L’inchiesta ha portato alla denuncia in stato di libertà di due giovani.
“Aspettiamo che il sindaco Cialente torni dalle ferie per riunirci e capire cosa fare. Non è escluso che il sindaco possa incontrare anche il questore e le forze di polizia al riguardo – Data la delicatezza della decisione da assumere, bisognerà avere la saggezze di capre bene come stanno le cose prima di agire. Parlo di saggezza perché è una città che ha perso tutti i suoi punti di riferimento: chi governa deve avere saggezze soprattutto in situazioni così complesse”.
La struttura, occupata abusivamente nel 2011 da un gruppo di persone per ospitare eventi culturali e musica, sarà destinata una volta ricostruita a centro anziani al piano terra e luogo ricreativo per giovani al piano superiore.
“Grazie all’ottimo lavoro dell’assessorato di Emanuela di Giovambattista sono stati reperiti i fondi Meloni che si sono sommati ad altri 500 mila euro della Cgil destinati al recupero della struttura degli anziani – precisa – Il progetto è ora in fase di espletamento e presto l’asilo diventerà un punto importante di incontro in centro storico. L’idea era quella di lasciare la struttura ai giovani che la gestiscono ora, fino alla sua ricostruzione. Ora dopo queste ultime vicende ci si pone qualche interrogativo”.
In riferimento all’inchiesta, l’assessore sottolinea “ha colpito come un pugno forte allo stomaco. Non si può restare con le mani in mano, ma si tratta di una situazione delicata. Non credo che bisogna andarci col pugno duro a prescindere, ci si va solo se ci sono delle profonde ragioni per farlo”.
L’assessore Di Stefano ricorda anche quanto fatto di buono finora nella struttura dell’asilo: “ha ospitato anche eventi culturali e concerti importanti. Vorrei ricordare inoltre come in una città che ha perso il suo tessuto sociale, quella realtà, insieme anche a quella di Casematte che abbiamo difeso, rappresentano brandelli di socialità importanti per la collettività”. Marianna Galeota






