L’AQUILA – La pista di atletica leggera di Piazza d’armi all’Aquila “non è più un parco pubblico alla mercé di chiunque come era prima del terremoto e ancor peggio dopo. Pertanto non deve sorprendere nessuno che ci sia un contributo da versare, proporzionato alle modalità di utilizzo, come non ci si scandalizza pagare la piscina oppure un campo di calcio o di calcetto, oppure una palestra, oppure un campo da tennis o qualsiasi altra struttura sportiva pubblica o privata”.

Così l’associazione sportiva dilettantistica Sam (scuola attività motorie), dopo le polemiche sollevate dal consigliere comunale del Nuovo centro destra, Alessandro Piccinini, che raccogliendo le lamentele di molti fruitori dell’impianto sportivo ha denunciato presunte irregolarità nell’affidamento dell’impianto da parte del Comune.

“È necessario ricordare – afferma l’Asd Sam in una nota – che la nostra associazione ha risposto ad un bando pubblico emanato dal Comune di L’Aquila per l’affidamento temporaneo di 3 mesi prorogabile, al quale non ha risposto nessuna associazione di atletica leggera se non l’Atletics Promotion che ha rinunciato; è singolare che proprio l’associazione che di fatto ha gestito la pista nei sei mesi precedenti in maniera impropria in quanto la gestione era stata affidata alla Fidal regionale, che tanto si è spesa per avere l’affidamento diretto non abbia fatto una proposta”.

“Si sta parlando e sparlando della gestione della pista di atletica leggera di Piazza d’armi creando non poca confusione, ma soprattutto un’immagine fuorviante alla collettività”, continua la nota

“La pista a seguito dei lavori svolti grazie a finanziamenti della Comunità europea e cofinanziamenti pubblici è oggi un impianto sportivo a tutti gli effetti, dotato di una pista regolamentare, attrezzature e spazi dedicati a tutte le discipline dell’atletica leggera (per esempio lancio del giavellotto e del martello, getto del peso, salto in alto, salto con l’asta, salto in lungo etc.), spogliatoi, docce, spalti, etc”, si legge ancora nella nota.

“Purtroppo però l’opera mediatica che si sta facendo fa si che l’opinione pubblica pensi che questo è un luogo inaccessibile e inavvicinabile quando invece è e deve essere un impianto sportivo fruibile e aperto a tutti, tutti coloro che vogliono praticare sport all’aria aperta e non può essere assolutamente a disposizione solo di qualcuno. La nostra associazione si avvale da sempre (ricordiamo che è nata nel 1985) di professionisti dello sport e della motricità realizzando progetti sociali a carattere nazionale”.

“In questi 18 mesi abbiamo aperto le porte a chiunque – continua la nota – firmando convenzioni con l’università, le scuole, l’esercito, le associazioni di sportive di tutte le discipline sportive, realizzando eventi e manifestazioni a carattere non solo sociale, ma anche agonistico”.

“Tutto questo si è reso necessario non solo per dare visibilità all’impianto e renderlo quanto più fruibile possibile da tutti, ma anche per reperire fondi per coprire i costi di gestione (guardiania, pulizia, luce, gas, giardinaggio, manutenzione ordinaria etc.)”.

“Abbiamo risposto al bando – spiega l’associazione nella nota – proponendo un ribasso sulle tariffe mai pubblicate dal Comune e stabilite non si sa con quale criterio, dell’80% comunque consapevoli che avremmo dovuto gestire in maniera temporanea. Ci siamo messi sempre a disposizione del Comune collaborando con esso anche anticipando somme per migliorie che di volta in volta si sono rese necessarie per il buon andamento dell’impianto sportivo”.

“In questo processo di avviamento solo l’Atletica L’Aquila si è resa sempre indisponibile a qualsiasi trattiva e/o accordo barricandosi dietro la convenzione pagando fino ad ora solo 50 euro al mese a fronte di 140 iscritti e vantando sempre e comunque nuove pretese. Bisogna anche denunciare che proprio l’Atletica L’Aquila ha sempre fatto in modo di ostacolare qualsivoglia iniziativa tanto da intercettare le associazioni che di volta in volta si recavano presso la struttura minacciandole di non poter usufruire dell’impianto stesso”.

“Inoltre in questi giorni si sono millantati abusi e illeciti quasi a dire un impiccio tra le parti, ma basta verificare quanto ha pagato la Asd Sam L’Aquila all’amministrazione comunale e quanto invece hanno pagato glia altri e quanto hanno ricevuto in termini di contributi comunali”, conclude la nota dell’associazione sportiva.