L’AQUILA – “Ancora una mortificazione per la comunità di San Gregorio: nel corso di uno dei pochi funerali che questa piccola comunità ha mestamente celebrato, si è potuto constatare che quel piccolo cimitero era ed è sommerso da erbacce, sterro e materiali edili di scarto in una quantità tale che causavano perfino impedimento nel deambulare a parenti e amici accorsi per stringersi al defunto nel suo ultimo viaggio!” 

A denuciare l’accaduto Fernando Galletti, presidente dell’Amministrazione Separata dei Beni di Uso Civico di Paganica e San Gregorio, in riferimento ad un funerale che si è svolto nei giorni scorsi nella frazione a est dell’Aquila. Galletti chiede a Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila, comeptente per la manutenione del cimitero, di di concedere all’Amministrazione di Uso Civico la gestione.

“La tumulazione non è neanche avvenuta perché, a voce di popolo, sembra che la cooperativa che gestisce questo delicato servizio non aveva personale disponibile in loco – prosegue Galletti -. Quindi nei nostri cimiteri non si taglia l’erba, non si ripristina il suolo a seguito delle numerose riesumazioni lasciando sassi e vecchi laterizi affioranti in superficie, non si tumula, lasciando le salme dentro stanzette anguste e di pessimo gusto considerato il triste evento”. 

“Questa incresciosa situazione ci sprona a fare pubblica richiesta al. Sindaco del Comune di L’aquila di concedere all’Amministrazione di Uso Civico di Paganica e San Gregorio la gestione del piccolo cimitero di San Gregorio che, tra l’altro, insiste su suolo civico. Già in passato la nostra ASBUC ha provveduto a riqualificare gli spazi antistanti il cimitero che ormai era adibito a discarica abusiva, bonificando e trasformando quegli ambienti in comodi e decorosi parcheggi alberati e transennati. Il tutto viene ad oggi piacevolmente fruito dagli abitanti di San Gregorio che se ne prendono cura tagliando le erbacee, irrigando le piante ornamentali e le essenze selvatiche. Siamo certi che questa nostra richiesta che nasce, non a scopi polemici, bensì dalla convinzione che quando l’amministrazione comunale è in difficoltà, i singoli cittadini, come anche le associazioni e, in questo caso, la nostra ASBUC, possano intervenire rimboccandosi le maniche per tamponare tali incresciose situazioni”, conclude la nota.