L’AQUILA – All’Aquila nascerà un mercato ‘bis’, interamente dedicato alla vendita di prodotti agricoli ‘a chilometri zero’, ovvero dal produttore al consumatore. E solo a poche centinaia di metri in linea d’aria dall’altro mercato storico, quello di Piazza Duomo, che da qualche mese si è ricollocato a piazza D’Armi.
La Giunta comunale del capoluogo ha infatti approvato, con la delibera 409 del 16 ottobre scorso, il protocollo d’intesa sottoscritto con Slow food – Cia (Confederazione Italiana agricoltori) finalizzato alla nascita di un nuovo ‘mercato agricolo’ su un’area di complessivi 1.780 metri quadrati in via Eusanio Stella, a due passi dalla stazione ferroviaria in zona Pile.
Il progetto parte da lontano, quando nel maggio 2009 l’associazione Slow food Abruzzo e Molise, impegnata nella tutela della tradizione enogastronomica nazionale, “esprime la volontà di realizzare un mercato contadino per accogliere contadini e caseari che giornalmente esercitavano la vendita a Piazza Duomo”, com’è scritto nella delibera.
Qualche mese dopo Cia e Slow food hanno unito le risorse raccolte tra gli associati, raccogliendo 206 mila euro in tutto, per realizzare un’unica struttura, con obiettivi e strategie condivise, come salvaguardia delle biodiversità e produzioni alimentari, valorizzazione dei prodotti, favorire la cosiddetta ‘filiera corta’, con prodotti agro-alimentari realizzati nello stesso territorio di vendita.
Inizialmente l’area richiesta era quella del centro commerciale “Meridiana”, dove realizzare una superficie coperta in legno di 300 metri quadrati, ma nel settembre 2010 un’apposita conferenza dei servizi ha bocciato l’ipotesi. Tra le zone prese in considerazione c’era anche quella di via Eusanio Stella a Pile, di proprietà demaniale, e trasferita al Comune dell’Aquila con il decreto 82 del commissario per la ricostruzione, sulla quale alla fine è caduta la scelta.
Nel protocollo, comunque, viene specificato come la struttura coperta verrà realizzata perché necessaria alle attività del mercato agricolo targato Slow food-Cia, associazioni alle quali il Comune cederà in comodato gratuito l’area per tutta la durata dei lavori e “per 19 anni decorrenti dalla data della realizzazione e acquisizione della struttura al patrimonio del comune” come recita l’articolo 4 del protocollo. Alla scadenza, peraltro, la concessione potrà essere rinnovata.
Di contro, Slow food e Cia si impegnano a predisporre il progetto, a curare l’area di pertinenza e a costruire il manufatto, che verrà ceduto e trasferito al Comune con conseguente acquisizione al patrimonio civico.
Una buona notizia per gli amanti dei prodotti di qualità, un po’ meno, forse, per gli esercenti di piazza Duomo che, dopo anni di peregrinazioni e delocalizzazioni, si sono ricollocati nel mercato di piazza D’Armi.
Del resto la concorrenza è l’anima del commercio.





