L’AQUILA – “Chiederemo alla Corte dei Conti di valutare se si configura un danno di natura erariale nei confronti del Comune, in seguito ai 150 ricorsi dei cittadini che si stanno concludendo a danno dell’amministrazione riguardo le cosiddette ‘aree bianche'”.

Lo ha annunciato questa mattina il consigliere comunale del gruppo “L’Aquila città aperta” Giorgio De Matteis nel corso di una conferenza stampa in cui è tornato ad attaccare l’amministrazione targata Cialente su diversi punti, primo fra tutti la normazione delle zone a vincolo urbanistico decaduto.

“Ogni commissario nominato dai giudici amministrativi costa tra i 15 e i 20 mila euro – ha dichiarato – il tutto va moltiplicato per 150. Per il Comune è in arrivo un notevole salasso”.

In merito alle casette provvisorie di cui non si sa ancora la destinazione, Gdm ha letto il verbale del comandante della Polizia municipale, Eugenio Vendrame, rivelando che “attualmente, su terreni a rischio idrogeologico con classificazione P3 e P4 si trovano costruite ben 141 strutture di legno provvisorie. Di queste 100 sono site in aree a rischio idrogeologico elevato e 41 a rischio idrogeologico nella media”.

“In quelle aree – ha sottolineato – al contrario di quanto espresso dal sindaco ci sono strutture residenziali, attività produttive e strutture di altra natura. Ci troviamo quindi in una situazione di pericolosità estrema”.

Nel corso dell’incontro con la stampa, De Matteis è tornato sul tanto contestato Auditorium progettato da Renzo Piano, annunciando la presentazione di un ordine del giorno in cui chiederà l’impegno del sindaco, Massimo Cialente, a presentare in Consiglio comunale, non oltre 90 giorni, la delibera con tutti gli atti necessari per la definitiva localizzazione dell’opera lì dove è stata realizzata.

“Ci aspettiamo risposte precise – ha attaccato – È necessario che tutti i cittadini sappiano quanto è costata l’opera alle casse comunali, considerando anche i 200 mila euro per la realizzazione dei camerini. La realizzazione dell’Auditorium si deve annoverare nel bilancio delle opere pubbliche, quindi il comune lo deve acquisire, altrimenti rimarrà una costruzione illeggittima, visto che si parla ancora di struttura provvisoria”.

“L’Auditorum del Castello deve rimanere dove sta, spostarlo e rimontarlo da un’altra parte significherebbe una spesa aggiuntiva per le casse del Comune”, ha aggiunto Corrado Ruggeri, segretario comunale del gruppo “L’Aquila città aperta”,

Durante la conferenza stampa, non è stato risparmiato neanche il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, “È arrivata l’ennesima vessazione da parte del governo”, ha affermato Gdm in merito al rimborso dei contributi previdenziali Inps e Inail al 100 per cento.

“Il ministro quando deve dare le stangate agli aquilani, dà la notizia da Roma – ha aggiunto – Abbiamo intenzione di presentare una risoluzione al Consiglio e alla Giunta regionale per chiedere un incontro proprio con il ministro che si deve occupare della ricostruzione della nostra città. Se non lo otterremo, faremo una interrogazione parlamentare”.

“Se non verremo chiamati neanche in questo caso – ha concluso Emanuele Imprudente, capogruppo L’Aquila Città Aperta – abbiamo pronta una richiesta perché si svolga un Consiglio comunale alla presenza di Barca”.

Infine critiche sono state mosse anche al piano delle Opere pubbliche.