L’AQUILA – “Mio nipote ha 11 anni, ha bisogno dei suoi spazi e di serenità insieme ai genitori, non può mangiare, studiare e dormire nella stessa stanza di pochi metri quadrati”.
Lancia un appello all’amministrazione comunale dell’Aquila, guidata dal sindaco, Pierluigi Biondi, un cittadino aquilano di 49 anni invalido che vive in uno dei piccoli Map della frazione di Tempera, alloggio rimediato a fine dicembre 2015, grazie allo sforzo della precedente amministrazione, dopo aver dormito per anni in abitazioni terremotate del centro storico.
Alloggio nel quale è riparato suo fratello maggiore, in gravissime condizioni economiche, insieme a moglie e figlio di 11 anni arrivati in Italia dalla Spagna.
Il bambino è attualmente iscritto in una scuola media cittadina.
“Da tempo – racconta ad AbruzzoWeb il 49 enne aquilano, attualmente ricoverato all’ospedale ‘San Salvatore’ – mio fratello aspetta di sapere se gli sarà assegnato un Progetto C.a.s.e., ma ad oggi non abbiamo ricevuto risposta. Se però dovesse essere negativa, la situazione, già difficile, diventerebbe molto problematica perché vivere in quattro in un posto molto piccolo, non fa bene a chi come mio nipote sta crescendo e merita la giusta tranquillità”.
“Io tiro avanti con una piccolissima pensione di invalidità e so come cavarmela – continua – mio fratello si arrangia come può con qualsiasi tipo di lavoro, mentre la moglie purtroppo è disoccupata”.
“Se almeno avessero una casa più normale per dare modo al figlio di chiudersi in camera da letto per studiare e giocare, sarebbe già un passo avanti”, conclude.






