L’AQUILA – La procura dell’Aquila ha chiesto il rinvio a giudizio per cinque persone, coinvolte nell’inchiesta sul presunto acquisto pilotato presso il concessionario Mercedes Benz di Pescara di mezzi spazzaneve con i soldi dell’emergenza post-sisma.

Come riporta l’edizione di oggi del quotidiano Il Messaggero, è stata fissata al prossimo ottobre l’udienza preliminare per due dipendenti della Provincia dell’Aquila e tre imprenditori accusati a vario titolo di falso, turbativa d’asta, abuso d’ufficio e truffa aggravata: si tratta di Francesco Fucetola, 61 anni, di Castel del Monte (L’Aquila), dirigente del settore Viabilità e trasporti; Giuseppe Fiaschetti, 52 anni, di Lucoli (L’Aquila), geometra del settore Viabilità dell’ente; Gaetano Specchio, 54enne aquilano, titolare della ditta che ha curato lo sgombero della neve; l’imprenditore Pietro Barbuscia, 61enne pescarese, del concessionario Mercedes Benz e Piera Serinaldi, 39 anni, romana con residenza a Montereale (L’Aquila), titolare della ditta ‘Vivai’ della Molinella snc.

Per il pubblico ministero Antonella Picardi grazie a un documento della Provincia inviato alla Regione, nel quale Fucetola e Fiaschetti attestavano il cedimento strutturale del tetto dell’autoparco e conseguenti danni a quattro spazzaneve, si è arrivati all’ottenimento, illecito, di 734 mila euro dalla Protezione civile.

Gara pilotata e e turbativa d’asta quindi per la successiva fornitura, visti il presupposto ‘truccato’ e l’identikit dei mezzi richiesti identico a quello dei mezzi di Barbuscia.