L’AQUILA – Abusive le antenne televisive, radiofoniche e telefoniche posizionate a Monteluco di Roio (L’Aquila) perché installate su terreni gravati da uso civico.
Lo ha stabilito una sentenza resa nota dal commissario regionale degli Usi civici, Camillo Romandini, come riporta il quotidiano Il Centro.
A commento della sentenza, che giunge dopo una causa avviata dall’Amministrazione separata dei beni di uso civico di Roio contro il Comune, la Regione e le principali emittenti, il giudice ha affermato che “ferma restando la finalità pubblica del servizio reso dagli occupanti ciò, tuttavia, non legittima la persistenza dell’occupazione abusiva dei terreni gravati da uso civico. Peraltro ben potranno le diverse società occupatrici procedere alla regolarizzazione delle posizioni, pure auspicata dall’amministrazione ricorrente”.
Il ricorso, presentato dall’avvocato Rodolfo Ludovici, sostiene come da decenni gli impianti televisivi stiano occupando i terreni sul colle di Roio, senza che fosse versato alcun canone all’amministrazione separata della frazione aquilana e questo nonostante gli inviti a regolarizzare la situazione.
“Passando al merito della vicenda – dice ancora il giudice – la consulenza tecnica ha consentito di ripercorrere la storia e natura dei terreni oggetto dell’occupazione da parte delle varie società resistenti alcune delle quali hanno realizzato le strutture comprensive anche delle antenne per la ricezione, mentre altre si sono limitate ad allacciarsi alle stesse ed utilizzarle in virtù di contratti di locazione con le società proprietarie”.
A risentire degli effetti di questa sentenza sono le principali emittenti, da Ray Way a Mediaset, mentre le piccole emittenti, che hanno solamente dei contratti di affitto e quindi non possono essere chiamate a rispondere , potrebbero subire effetti collaterali della sentenza “fatta salva ogni eventuale azione di rivalsa che esse potrebbero ottenere dai loro locatori a titolo risarcitorio” conclude il giudice.
Le parti resistenti sono difese dai legali Riccardo Lopardi, Massimo Manieri, Alessandra Dundee, Fabrizio Foglietti.






