L’AQUILA – E’ di qualche ora fa la notizia del via libera, da parte della giunta comunale dell’Aquila, al provvedimento che modifica l’area pedonale in centro storico. Un atto che coinvolge diversi settori dell’Ente, proprio in virtù della necessità trovare un compromesso rispetto a quanto stabilito nella cabina di regia di maggioranza e quanto richiesto da residenti ed esercenti, a seguito delle diverse polemiche che si sono innescate nelle scorse settimane. L’ultima oggi pomeriggio, che riguarda principalmente la sosta della navetta turistica di proprietà di WelcomeAq, neonata agenzia di viaggi per la proposta di pacchetti in incoming situata su corso Federico II che, proprio mediante l’utilizzo del mezzo, si occupa di mettere a punto tour guidati della città per i turisti in arrivo.

Si tratta, in particolare, di un mezzo completamente elettrico, che nel pieno della stagione estiva rappresenta la fonte principale di guadagno per Expora Tourism services, la cooperativa composta da giovani aquilani che ha inaugurato il punto informativo, il secondo Iat in città, nell’aprile scorso, ma la cui gestione sta diventando sempre più problematica. Questo perché, pur disponendo di tutti i regolari permessi, i titolari fanno fatica a trovare parcheggio su corso Federico II, anche con il rischio di essere multati nel tentativo di posizionarla, anche per una questione di visibilità, proproo di fronte all’agenzia.

A spiegare la situazione sui social, Andrea Spacca, presidente della cooperativa. “Non mi piace esternare troppo, sono (siamo) abituati ad occuparci e risolvere ogni singola questione per conto nostro. Dato però l’acuirsi dei problemi negli ultimi giorni e resosi di dominio pubblico il problema, scrivo due righe per conoscenza: effettuiamo, come ormai in tanti saprete, tramite la nostra agenzia un servizio di navetta turistica; abbiamo ideato ed organizzato un particolare tour con il nostro mezzo elettrico, l’abbiamo chiamato eco tour aq. Ecco, abbiamo problemi nel tenere in sosta ed effettuare i carichi e scarichi dei clienti del nostro servizio nei parcheggi antistanti la nostra agenzia, in Corso Federico II. Necessitiamo di uno spazio garantito per il nostro mezzo elettrico per una questione di sicurezza, ma quelle zone, quegli spazi di Corso Federico II sono impraticabili, rischiando tra l’altro ogni giorno di ricevere la multa perché quando possiamo effettuiamo la sosta nell’area di carico/scarico predisposta nei pressi. Abbiamo chiesto in più modi come poter fare per ottenere un regolare permesso per tenere la macchinetta ferma, devo dire che abbiamo trovato gentile risposta, ascolto ed aiuto nell’assessore Carla Mannetti e nel tenente colonnello della polizia municipale, Di Berardino, che ha individuato eventuale spazio in piazza Duomo, (di fronte la credem, poco oltre dove parcheggia il trenino in pratica). Questa decisione, anche se ci lede un po’ (la nostra agenzia dista circa 3/400 metri da questo spazio) a noi sta bene, pur di poter continuare ad offrire il servizio a turisti e cittadini. Le ragioni del Ten. Colonnello sono anche condivisibili, quelle cioè di poter offrire all’occhio del turista un’offerta organizzata a livello cittadino, con due varie impostazioni, due tipologie di servizi turistici. Dobbiamo quindi presentare richiesta di occupazione di suolo pubblico. Benissimo. Qui entriamo nel caos che ci vede disperati protagonisti in questi ultimissimi giorni: il problema dirimente sono i permessi, che dopo che non si capiva a chi afferissero le responsabilità per l’occupazione di suolo pubblico si è capito che erano del Suap, che però impiega 90 giorni di tempo per deliberare ed autorizzare. Insomma il solito disastro burocratico/ amministrativo che così ci danneggia, dato che ogni giorno siamo costretti o a rischiare la multa oppure a parcheggiare ogni volta in una zona diversa la navetta, generando confusione, limitata visibilità e poca efficenza nella realizzazione del nostro servizio, su cui abbiamo puntato ed investito (anche per mettere a tacere alcune illazioni che ultimamente circolano attorno la nostra società) capitali nostri e di cui questo servizio è, ovviamente, fonte di introiti principali per la nostra attività”.

A sostegno di Spacca anche il consigliere comunale di Coraggio Italia Daniele D’Angelo che, su Facebook ha scritto: “Altro scempio a L’Aquila. Ragazzi laureati che si sono indebitati per aprire una nuova attività rischiano di chiudere per mancanze dovute ad una amministrazione miope. La misura è colma. Un trenino che, con tutto il rispetto per Ascoli Piceno, viene a lavorare e ad offrire un servizio in città ha le carte in regola per esercitare il suo lavoro; un minivan elettrico che fa lo stesso servizio non riesce ad ottenere le autorizzazioni necessarie. Questa è un amministrazione che si ritiene di destra ma che costantemente blocca qualche povero Cristo che vuole lavorare in proprio. Non diano per scontato il mio appoggio alle prossime elezioni a chi, vivendo in qualche girone troppo alto, non riesce a capire un popolo che col sudore vuole realizzare sogni e portare a casa soldi per vivere”.