L’AQUILA – “È inaccettabile nella la nuova era della rivoluzionaria digitale in Italia per l’ottimizzazione e la conservazione dei dati e la tracciabilità dei documenti della pubblica amministrazione, che si constata una mediocre interazione tra il servizio anagrafe e il cittadino, pena la lentezza delle attività burocratiche (ad esempio tutti i certificati prima degli anni 80) che è uno strumento utile per i cittadini dove ha fatto meglio di noi anche il comune di Bagheria digitalizzando tutti gli atti da due anni”.
Lo dice il consigliere comunale straniero Gamal Bouchaib, in riferimento alla mancata digitalizzazione dei dati dell’Anagrafe del Comune dell’Aquila, svelata da AbruzzoWeb.
“È singolare che un dirigente di settore ammette il disservizio ma mi chiedo se l’avesse fatto un assessore? Si sarebbero chieste le dimissioni immediate”.
“Abbiamo fatto una battaglia contro la paventata chiusura delle delegazioni ma stranamente si viene a sapere oggi che sono importanti alla luce di quanto ammesso”, continua Gamal.
“Chiederò un commissione in merito per capirne i motivi e soprattutto come si può ovviare a questa vergogna”, conclude.





