L’AQUILA – Sono iniziate ad arrivare nuovamente le richieste di pagamento degli affitti ai locatari delle case popolari di San Gregorio, di proprietà del Comune, sulle quali non sono ancora stati eseguiti i lavori di riparazione post terremoto.

A comunicarlo è Franco Marulli, segretario provinciale Assocasa – Ugl, che chiede un incontro urgente con l’amministrazione.

“Già nel 2012 – ricorda Marulli – i residenti del complesso popolare si rivolsero allo studio legale dell’avvocato Carlotta Ludovici per tutelare i propri diritti. L’esposto presentato all’amministrazione giudiziaria sottolineava fondamentali richieste da parte dei locatari circa il ripristino di un’idonea situazione di vivibilità degli alloggi. Le case, infatti, presentano ad oggi vistose crepe all’interno e all’esterno, così come documentato da un dettagliato dossier. Ad oggi non è stato fatto niente per ripristinare il benché minimo standard di vivibilità, addirittura le cose sono notevolmente peggiorate. È una situazione assurda, il Comune ha ignorato e ignora le problematiche che attanagliano il quartiere,che versa nel degrado assoluto”.

Oltre alle case non riparate, c’è anche il sistema fognario che non funziona “e nonostante tutto la Gran Sasso Acqua recapita le bollette con in pagamento  le voci di depurazione delle acque e fognatura,cose che non avvengono perché interviene l’auto spurgo di una ditta privata”.

I locatari “aspettano il contratto di locazione registrato al Rogito Notarile, attesa che dura 10 anni.. E chiedono: se non hanno il contratto legale a che titolo l’amministrazione ha percepito i fitti prima del terremoto?”.

I residenti si domandano inoltre perché a chi aveva casa inagibile è stato assegnato un alloggio del progetto C.a.s.e. e non sono stati costruiti alloggi antisismici, così come invece è stato fatto per i residenti storici della frazione: “perché nessun Map è stato assegnato a quelli delle case popolari? Riteniamo che su questa vicenda, dai contorni oscuri venga fatta chiarezza, sia dalla politica che dalla società civile. Questi sono atti gravi che inficiano il senso di democrazia nei cittadini. Il sindacato Assocasa chiede un incontro urgente all’amministrazione comunale”.