L’AQUILA – Se n’è andato un uomo, un marito, un padre e un nonno d’altri tempi, esemplare: all’età di quasi 91 anni (li avrebbe compiuti tra 20 giorni) ci ha lasciati Pietro Serpetti, grande lavoratore fin da ragazzino come muratore prima, e come imprenditore poi.

Grazie al suo impegno e alla sua voglia di crescita ha ispirato i suoi figli a proseguire l’attività con il suo stampo, portando la famiglia Serpetti a diventare uno dei riferimenti dell’edilizia, della ristorazione e ricettività non solo aquilana, ma regionale e nazionale.

Pietro, nato ad Arischia, frazione aquilana che amava profondamente, se n’è andato dopo una esperienza di vita e di lavoro molto intensa vissuta al massimo ma sempre con correttezza e nel rispetto del prossimo, a dimostrazione che si possono perseguire interessi ed affari con trasparenza, correttezza, aiutando le persone in difficoltà.

Anche in età avanzata Pietro, dopo aver smesso di essere in prima linea, con il suo sguardo intenso e buono, ha continuato ad essere un punto di riferimento di vita e professionale disponibile ad ascoltare. Non solo per figli e nipoti.

In molti nella sua bella casa ad Arischia e nella godibile distesa verde limitrofa al ristorante di famiglia Magione Papale, dove amava passeggiare, andavano a chiacchierare con lui ricevendo consigli preziosi e spunti di grande saggezza, oltre che visioni inedite e rivelatrici sulla storia dell’Aquila degli ultimi 75 anni.

Noi lo ricordiamo saggio, disponibile e sempre pronto ad ascoltare e dire la sua, a volte sorseggiando mezzo bicchiere di buon vino. E quando lo salutavi, andavi via sempre arricchito e più sereno.

Pietro Serpetti aveva perso l’amata moglie Gina nel 2021. Ma nonostante il dolore per i diversi decenni d’amore passati insieme, aveva reagito e continuato a vivere.

Ieri sera circondato dall’affetto dei suoi famigliari ci ha lasciati.

Il vuoto è già incolmabile per i figli Marino, Dino e Tonino, i nipoti Eleonora, Davide, Daniele, Valerio, Matteo e Riccardo ed i pronipoti Alessandro e Giorgio.

I suoi famigliari gli hanno dedicato un pensiero: “Forte come i muri che ha alzato, silenzioso come il cielo sotto cui ha camminato, un uomo che è andato avanti nascondendo dietro i suoi occhi azzurri cicatrici profonde. Ha conosciuto l’amore di una donna a cui ha dedicato la sua vita, la soddisfazione della realizzazione dei suoi figli e l’affetto dei suoi adorati nipoti. A noi che restiamo non resta che tenere il tuo passo: ‘sta attentu e va piano!'”.

I funerali si svolgeranno lunedì, alle ore 15, nella chiesa parrocchiale di Arischia. Alla famiglia Serpetti le condoglianze della redazione di Abruzzoweb. (b.s.)