L’AQUILA – Una raccolta firme per dire no alla soppressione della delegazione comunali di Arischia, in provincia dell’Aquila, è stata organizzata per domani,domenica 28 febbraio, dalle ore 10 alle ore 13, in piazza San Rocco, punto nevralgico della stessa frazione aquilana.
“La raccolta firme – spiega ad AbruzzoWeb Alfredo Perrone, del circolo territoriale Fratelli d’Italia – è necessaria al fine di evitare l’accorpamento delle singole delegazioni, questione di cui, dopo mesi di pettegolezzi e voci di corridoio, siamo venuti ufficialmente a conoscenza il 9 febbraio scorso leggendo un intervento del consigliere straniero Gamal Bouchaib”.
Nell’intervento, Bouchaib faceva riferimento alle conseguenze umane e amministrative che tale accorpamento potrebbe effettivamente comportare.
La questione riguarda, in pratica, frazioni come Filetto, Assergi, Aragno, Camarda, Roio e, appunto, Arischia, che andrebbero a quel punto ad essere riunite nelle due “macro aree” di Paganica e Preturo.
“A prescindere dall’aumento del carico lavorativo degli uffici e dalla conseguente necessità di rafforzare organico – aggiunge Perrone – a noi della delegazione di Arischia sta a cuore difendere anche il nostro senso di appartenenza”.
A causa dell’assenza di un circolo territoriale, quindi di un’effettiva rappresentanza al Comune dell’Aquila, per i cittadini tale accorpamento significherebbe infatti anche abbandonare proprio status di ‘abitanti di Arischia’.
Status a cui, come precisa lo stesso portavoce del circolo territoriale Fratelli d’Italia, “sono pochi quelli disposti a rinunciare”.
“A partire dai giorni scorsi – racconta – abbiamo distribuito alcuni volantini informativi che sono stati accolti di buon grado dalla popolazione. Anche perché, 70 anni fa, Arischia era tra quei comuni che rinunciarono al proprio status proprio in cambio dell’istituzione delle delegazioni e questo rappresenta un forte motivo di unione e aggregazione un po’ per tutti”.
Senza contare l’importanza che, secondo Perrone, le delegazioni acquisiscono per quella porzione di popolazione non più giovane, da un punto di vista prettamente pratico.
“Qualora ne avessero bisogno – prosegue in tal senso – gli spostamenti fino agli uffici comunali sarebbero improbabili e, considerando che gli anziani non hanno alcuna dimestichezza con la rete e il web, l’assenza di una rappresentanza locale potrebbe essere davvero un problema”.
“Ecco perché – conclude – dopo la raccolta di domani, che spero con molta probabilità raggiungerà in poco tempo il numero di firme utile a sottoporre la questione al sindaco, prenderemo contatti anche con le altre delegazioni interessate e inizieremo ad organizzarci in un’azione condivisa”.






