L’AQUILA – Il processo d’appello per abuso edilizio a carico di Luigi Lombardo, Pio Fulvi e Pierluigi D’Armi è stato aggiornato all’8 febbraio ma il reato di cui sono accusati è ormai prescritto.

I tre, accusati di avere fatto realizzare una struttura in difformità rispetto a quanto indicato nella richiesta fatta al Comune, in primo grado erano stati condannati a un anno di reclusione (con i benefici di legge).

D’Armi era finito sotto processo in quanto titolare del terreni; Lombardo, ex presidente di Confartigianato, nella veste di presidente dell’associazione Cardinale Innocenti, e Fulvi in quella di amministratore di Artigianservice.

Nell’aprile 2015 il giudice unico onorario Angelo Caporale, confermò le richieste dell’accusa infliggendo, però, un’ammenda più consistente: quarantamila euro, invece dei 30 mila richiesti dal pm, e la confisca del terreno.