L’AQUILA – Promuovere e incentivare un turismo consapevole, un turismo culturale fatto di visitatori attenti alle manifestazioni, alla storia, alle tradizioni dei luoghi di cui vanno alla scoperta.
E’ l’obiettivo del progetto Castelli in festa, un cartellone di eventi che dal 29 ottobre al 1 novembre prossimi coinvolgerà i comuni di L’Aquila e i confinanti Ocre, Villa Sant’ Angelo, San Demetrio ne’ Vestini, Fagnano Alto e Fontecchio, antichi castelli che parteciparono alla prima fondazione della città dell’Aquila.
Tra passeggiate, escursioni, concerti, trekking urbani visite guidate e degustazioni di eccellenze enogastronomiche tipiche del territorio, spicca l’evento principe della manifestazione: l’apertura al pubblico del restaurato palazzo Ardinghelli, edificio settecentesco adottato dalla Federazione Russa che ha sostenuto i costi per il consolidamento e restauro post sisma del 2009.
Le stanze nobiliari di palazzo Ardinghelli, futura sede del Museo Maxxi di arte contemporanea, ospiteranno una mostra di strumenti medievali riprodotti dall’associazione Uomini d’Arme secondo le tecniche dell’archeologia sperimentale e saranno palcoscenico naturale di una rappresentazione teatrale itinerante curata da Maria Cristina GIambruno. Gli attori coinvolgeranno il pubblico e indosseranno i costumi della Perdonanza Celestiniana.
“Siamo qui a sostenere questo progetto perché la politica del comune vuole premiare chi propone cose – è il commento di Betty Leone, assessore alla cultura del Comune dell’Aquila – da questa sinergia di associazioni, albergatori e cittadini può nascere davvero qualcosa di nuovo e di diverso che sia linfa per l’economia della città, che invogli i turisti a venire ma soprattutto, invogli i cittadini a rimanere a vivere qui”.
Parla di una riscoperta finalmente della montagna da parte delle istituzioni, Giovanni Cocciante, assessore con delega al bilancio e turismo del comune dell’Aquila “dopo un lungo periodo in cui la Regione si è occupata prevalentemente dello sviluppo della costa, mentre qui in montagna non si riusciva a sfruttare l’oro bianco di cui disponiamo e non solo”.
“In un momento di crisi anche del turismo, bisogna inventarsi la capacità di attrarre visitatori, abbiamo la natura, abbiamo le risorse paesaggistiche, storiche e culturali. Ora si tratta di metterle a frutto” conclude Cocciante.
Non solo natura dunque, ma spazi di importanza storica e culturale da utilizzare per eventi e mostre, perché “venga messo finalmente a valore l’immenso patrimonio artistico, non solo materiale, ma soprattutto immateriale che la nostra regione possiede – ha affermato nel suo intervento durante la conferenza di presentazione del progetto Castelli in festa, Silvia Taranta responsabile comunicazione del Segretariato Regionale Mibact Abruzzo – Un patrimonio che va reinserito nei circuiti nazionali adesso, man mano che si va recuperando. Specie nel caso dell’Aquila, una città di cui ogni giorno si riscopre un pezzo di memoria, un pezzo di storia che appare ogni giorno sempre più ricca”.
Aspetto importante del progetto Abruzzo Open Day è la collaborazione e la sinergia tra gli operatori del settore turistico, che passa attraverso la messa in rete, la creazione di un portale unificato sul web dove poter effettuare in un click prenotazioni presso le strutture alberghiere ma anche la partecipazione a eventi, e iniziative di ogni genere.
Ne è convinto anche Daniel Franchi, dell’associazione albergatori, che ha ribadito come “sia tempo di passi in avanti per tutti gli operatori che organizzano queste attività quotidianamente ma che, fino ad oggi, raramente avevano lavorato in rete tra loro”.
Un contributo alla manifestazione viene anche dal Fai L’Aquila, rappresentato da Vincenza Turco, che ha formato alcuni studenti dell’Istituto Alberghiero ad indirizzo turistico, i quali si occuperanno delle visite guidate.
Aperture straordinarie invece per il Polo museale regionale, fruibile dai visitatori anche il lunedì, giorno di chiusura settimanale con una novità “ biglietto di ingresso a tutte le strutture dotate appunto di biglietteria, al prezzo simbolico di un euro” come spiega Mauro Congeduti, direttore del Munda, Museo nazionale d’Abruzzo.
“Il progetto Abruzzo OpenDay andrà avanti in vista del prossimo anno con una promozione ancor più capillare – afferma Fulvio Angelini della segreteria di vicepresidenza della Regione Abruzzo – La Regione Abruzzo parteciperà inoltre al progetto ‘In Itinere’, incentrato sulla valorizzazione e tutela dei borghi, del paesaggio e, più in generale, delle caratteristiche delle aree interne, con la regia del Ministero”.
“Un focus straordinario si svilupperà, l’anno prossimo, nelle aree colpite dal terremoto del 24 agosto scorso proprio per favorire la conoscenza dell’area appenninica” conclude.
“Credo molto nello sviluppo turistico come volano per far ripartire l’economia di questo territorio – commenta il sindaco Massimo Cialente, che con il suo intervento ha chiuso la conferenza stampa di presentazione di Castelli in festa – il turismo e i giovani imprenditori sono il futuro”.






