L’AQUILA – L’occhio delle telecamere della Lega nazionale per la difesa del cane dell’Aquila ha incastrato il responsabile che si era sbarazzato lo scorso ottobre di quattro cuccioli, rovesciando letteralmente a terra un contenitore con i piccoli dentro.

Molto magri e infreddoliti, i poveri quattrozampe erano stati tempestivamente rifocillati e soccorsi, anche perché erano rimasti un’intera notte di freddo sotto la pioggia. Infatti, uno di loro non è riuscito a farcela.

Nelle settimane successive, grazie all’intervento dei solerti operatori della Lega, i cuccioli erano stati microchippati e gli erano state praticate le vaccinazioni veterinarie necessarie.

Da allora non è passato molto tempo e la Lega aveva provveduto a trovare per i piccoli delle buone adozioni.

“Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività – così recita il testo della legge in materia – è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10 mila euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze”.

Filmati alla mano, la Lega ha già deciso nelle scorse settimane di presentare formale atto di denuncia presso la procura della Repubblica, perché venga presto individuato e riconosciuto il responsabile del terribile gesto.

“Auspicando una rapida e positiva, per quanto possibile, conclusione per questa triste vicenda – questo il commento dell’associazione – ci preme sottolineare che, nel 2013, gli strumenti per arginare il fenomeno dell’abbandono ed il conseguente proliferare del randagismo, ci sono e sono efficaci: grazie alla sterilizzazione e all’applicazione del microchip, con le campagne di sensibilizzazione ed informazione, questa piaga, così presente in Abruzzo e più in particolare nella provincia di L’Aquila, può essere sconfitta”.

La Lega nazionale del cane ha preso visione dei filmati, grazie ad un sistema di videosorveglianza di cui si è dovuta dotare, proprio per scoraggiare questi comportamenti criminali.