L’AQUILA – Nella frazione aquilana di Coppito qualcuno si “diverte” a maltrattare gli animali domestici, colpendoli probabilmente con delle cerbottane e provocando in alcuni casi la morte.

Lo denuncia una donna, sulla pagina Facebook Mamme aquilane.

La  sua gatta è stata ripetutamente colpita in un macabro gioco di tiro al bersaglio fino a provocarne la morte.

“Qualcuno ha pensato bene di giocare al tiro al bersaglio credo con una carabina o comunque qualcosa del genere, è stata ferita due volte e questa ferita le è stata fatale – scrive la donna – Io non so che gusto ci trova la gente a fare queste cose, ora però venite a spiegare alle mie bimbe perchè la gatta non tornerà più a casa”.

Non è comunque un caso isolato, in un’altra frazione dell’Aquila, Tempera, pochi giorni fa un gatto padronale è stato ucciso a colpi di arma da fuoco. Alla proprietaria un analogo caso era accaduto in passato.

A denunciare l’episodio l’associazione 99 gatti AQ.

Il maltrattamento e l’uccisione di un animale sono reati penali; la legge tutela non solo la proprietà privata del possessore dell’animale, ma anche, come ha di recente chiarito la Cassazione, il sentimento per gli animali. (l.l.)