L’AQUILA – “Non si tratta di sfratto, si sta semplicemente provvedendo a dare una nuova sistemazione a queste famiglie, purtroppo dal governo non arrivano più soldi. Ma non ci sarà nessun problema con gli affitti, che verranno ricalcolati in base al reddito”.

Cerca di fare chiarezza l’assessore all’Assistenza alla popolazione del Comune dell’Aquila, Fabio Pelini, dopo lo ‘scoppio’ del caso delle 70 famiglie che l’amministrazione deve spostare nei vari Progetti C.a.s.e. dal Fondo immobiliare a Pettino, in via degli Sfrizzoli.

Secondo quanto lamentato nei giorni scorsi in un’assemblea, “l’amministrazione dimostra arroganza nel trattare chi vive nel disagio sociale e abitativo dando risposte verbali sconcertanti a chi fa domande sul suo futuro abitativo”, come spiegato da Franco Marulli, segretario provinciale di Assocasa.

“Quegli alloggi – precisa però Pelini – sono stati concessi tre anni fa grazie a un finanziamento triennale dall’allora governo di Silvio Berlusconi. Parliamo di chi abitava via dei Verzieri, in case inagibili per danni strutturali e non per il terremoto, e di famiglie nella stragrande maggioranza con fragilità sociali (il ‘ramo’ dell’assessore alle Politiche sociali, Emanuela Di Giovambattista, in questi giorni assente, che ha firmato la delibera, ndr)”.

“La Regione Abruzzo all’epoca non se ne occupò, furono finanziati 750mila euro per 3 anni, quindi a tempo determinato. Impossibile oggi, in epoca di tagli della spesa, rifinanziare tutto”.

In pratica, i 750 mila euro hanno coperto il costo dell’affitto chiesto dal proprietario degli alloggi. Chi vi abita, paga l’affitto in base al reddito e, oltre ai disagi per un nuovo trasloco, non vuole sentir parlare di nuovo affitto calcolato in base ai metri quadrati. 

“Posso garantire a nome dell’amministrazione comunale che il canone del Progetto C.a.s.e. verrà calcolato unicamente in base al reddito”.

Per quanto riguarda le assegnazioni degli alloggi, “onde evitare disagi, è stato predisposto un modulo nel quale è possibile inserire cinque preferenze, che cercheremo di applicare a tutti. Purtroppo non c’è alternativa, per questo ci siamo attrezzati al fine di garantire le migliori soluzioni per tutti”.

Stando a quanto affermato da Marulli, comunque, tutto verrà discusso con i rappresentanti dell’amministrazione comunale tra la fine di agosto e gli inizi di settembre. 

Sul piatto, tra le altre cose, c’è anche la questione della tempistica per i traslochi.