L’AQUILA – Non si ferma la macchina organizzativa a 500 giorni dalla storica adunata degli alpini, la numero 88, che si terrà all’Aquila il 15-16-17 maggio 2015.
Questa mattina in una conferenza stampa nella sede comunale di Villa Gioia è stato fatto il punto della situazione, alla presenza, tra gli altri, del sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, di due dei promotori dell’evento, Carlo Frutti, presidente del Comitato L’Aquila 2015, e Giuliano Di Nicola, consigliere comunale dell’Italia dei Valori con delega all’evento, il presidente sezionale e il consigliere nazionale dell’Associazione nazionale alpini (Ana) Giovanni Natale e Antonello Di Nardo, e l’assessore comunale al Turismo Lelio De Santis.
L’adunata, la prima all’Aquila, città che da sempre ha un forte legame con il mondo degli alpini, porterà nel capoluogo abruzzese circa 300 mila presenze in pochissimi giorni e coinvolgerà tutta la regione in termini logistici e turistici. Tanti, tantissimi i capitoli che sono già in fase di ‘sblocco’, dall’individuazione delle aree destinate all’accoglienza, del percorso dell’adunata, al rapporto e ai ‘pacchetti’ da sviluppare con gli operatori commerciali e turistici sul territorio, alla sensibilizzazione della popolazione per un appuntamento definito da tutti gli attori sulla scena “fondamentale per il nostro futuro”.
“Il comitato tecnico è all’opera, stiamo completando l’individuazione delle aree di accoglienza e definendo il percorso dell’Adunata – spiega Frutti – ma c’è ancora molto da fare. Questo è un evento storico per L’Aquila e l’Abruzzo che lascerà parecchie eredità al capoluogo abruzzese, come le aree infrastrutturate utilizzabili sia per il turismo, sia per esigenze legate alla protezione civile”.
In Abruzzo, l’unica adunata degli alpini è stata ospitata a Pescara nel 1989, “e quella dell’Aquila dovrà restare negli annali come quella pescarese – afferma Natale – sarà importante la collaborazione con istituzioni e cittadinanza delle altre province. Senza dubbio, l’adunata 2015 è uno di quegli appuntamenti che difficilmente si scordano, perché all’Aquila gli alpini hanno fatto molto, anche in occasione del drammatico sisma del 2009”.
“Nel 2015 per tre giorni L’Aquila sarà presa d’assalto credo da più di 300 mila visitatori: devono saperlo le istituzioni e i cittadini e per tutto il prossimo anno cominceremo un’opera di sensibilizzazione verso la città e le sue istituzioni – le parole del sindaco Cialente – puntando a un’organizzazione che permetta ai visitatori di arrivare in città qualche giorno prima dell’adunata e di lasciare L’Aquila qualche giorno dopo la fine dell’evento. Tra L’Aquila e il resto d’Abruzzo c’è molto da vedere, ora si deve dimostrare all’Italia intera che siamo una popolazione veramente ospitale come dicono tutti”.
Secondo il consigliere delegato Di Nicola, “nell’ultima Adunata a Piacenza sono stati spesi circa 1,2 milioni di euro, quindi spero nelle sponsorizzazioni di aziende e commercianti oltre alle istituzioni. Ma quello che entrerà e lascerà in eredita rispetto alle spese fa di questo evento una grande opportunità per L’Aquila. Senza contare che anche l’Ana metterà a disposizione dei fondi per questa adunata, come fa sempre”.
Sul percorso della sfilata, varie soluzioni sul piatto, da viale Corrado IV fino alla Casera ‘Rossi’, quella del 9° Reggimento Alpini, considerando l’importanta di piazza Battaglione Alpini (la Fontana Luminosa, ndr) e, non ultima, lavori di ricostruzione permettendo, quella che permetterebbe agli alpini di sfilare per L’Aquila partendo dalla Casa dello Studente, uno dei luoghi simbolo della tragedia del terremoto.
Sicuramente le scuole dell’Aquilano resteranno chiuse per tre giorni, permettendo così lo sfruttamento di palazzi e strutture di accoglienza in aggiunta ad alberghi ed aree pubbliche e private.





