L’AQUILA – “Siamo tranquilli e certi di vincere il processo, la nostra non è un’occupazione abusiva, noi abbiamo risistemato delle strutture in stato di abbandono e le abbiamo restituite alla cittadinanza” .

Queste le parole di Alessia De Iure, una rappresentate del comitato 3e32 che gestisce il complesso ricreativo che si trova nel parco adiacente alla Basilica di Collemaggio chiamato CaseMatte, durante un’intervista con AbruzzoWeb a riguardo del processo di cui sono protagonisti.

Per il suo quarto compleanno, ovvero il quarto anno dall’occupazione della struttura che si trova nel parco di proprietà della Asl 1 L’Aquila, Avezzano e Sulmona, CaseMatte ha deciso di organizzare una vera festa in concomitanza con la notte di Halloween. 

Il “compleanno” è iniziato con un’assemblea pubblica che aveva come obiettivo quello di dare voce a chi è stufo della situazione difficile in cui, soprattutto i giovani, vivono all’Aquila, senza alcun punto di aggregazione sociale e spazi dove poter promuovere la cultura.

Davanti al silenzio del Comune dell’Aquila, quattro anni fa i “casemattiani” decisero di prendersi uno spazio con la forza, e da allora non si sono più mossi.

“La nostra è una presenza scomoda perché non fa altro che sottolineare che questa area va assolutamente rivalutata, mentre la Asl non ha ancora attuato un piano di valorizzazione”, spiega ancora la De Iure.

Un atto forte che ha suscitato non poche polemiche. La prossima udienza del processo è fissata per il 25 febbraio 2014. “Consideriamo Collemaggio un bene comune – spiega Mattia Fonzi del comitato 3e32 – da più di un decennio l’area è abbandonata. Continuiamo a mantenere questo presidio contro ogni speculazione”. (s.con.)