L’AQUILA – Prosegue  la marcia a tappe della grande Adunata Nazionale Alpini del 15-16-17 maggio 2015, che vedrà L’Aquila e l’Abruzzo al centro del più grosso evento itinerante che ogni anno si tiene in Italia, per cui si prevede l’arrivo di 500 mila persone.

Mentre si definisce il programma e la logistica della tre giorni, il 10 dicembre sarà infatti presentato l’inno ufficiale dell’adunata, scritto e interpretato dall’Orchestra sinfonica abruzzese, come annuncia ad AbruzzoWeb Carlo Frutti, coordinatore del comitato Aspettando L’Aquila 2015,

E si lavora già per il 17 marzo del prossimo anno, quando in tutto l’Abruzzo sventolerà il tricolore grazie all’impegno dei gruppi dell’associazione nazionale alpini dislocati sul territorio.

Prende anche forma il programma canonico dei tre giorni. Il giovedi 14 maggio si inaugurerà alla caserma Rossi la cittadella militare, con in mostra tutte le attività del corpo degli alpini; venerdì 15 maggio sarà la giornata della sfilata al seguito della banda del IX reggimento alpini, da Collemaggio a piazza Duomo. La giornata di sabato 16 maggio sarà dedicata alle attività di incontro con le delegazioni straniere dell’associazione nazionale alpini, e alla solenne messa dell’adunata.

Domenica alle ore 8.30 ci sarà la grande sfilata dalla caserma Rossi lungo viale della Croce Rossa fino alla caserma Pasquali, e che durerà fino a sera.

L’alzabandiera di apertura venerdì mattina e quello di chiusura domenica sera avverrà a piazza d’Armi, che sarà allestita come luogo centrale della manifestazione.

“Rinnovo l’appello –  spiega Frutti – a tutte le associazioni culturali ed economiche del territorio. È il nostro vero Expo, un’occasione irripetibile. L’Università Cattolica di Milano per l’Adunata del 2013 di Piacenza ha calcolato un indotto di 120 milioni di euro. Un fatturato il più alto in assoluto, il secondo per intenderci è il Gran Premio di Formula Uno di Monza. L’indotto comprende non solo 50-70 milioni dei 10-15 giorni prima e dopo l’adunata, ma anche l’indotto di lungo termine in termini di incoming turistico”. Filippo Tronca