L’AQUILA – Un’azione congiunta di Polizia di Stato e Carabinieri dell’Aquila ha portato questa mattina a sventare un raid di tre rom giunti da un campo nomadi di Ciampino (Roma) nel capoluogo abruzzese per rubare in abitazioni agibili, con il comandante provinciale dell’Arma, Giuseppe Donnarumma, che ha arrestato in prima persona due malviventi.

L’episodio è cominciato alle 10 quando un cittadino ha segnalato al 113 la presenza di tre persone che, dopo avere rotto un vetro, si erano introdotte nell’appartamento che si trova al piano inferiore della sua abitazione, in via Grotte di Navarra, nella frazione di Gignano.

All’arrivo sul posto degli agenti della squadra Volante, coordinati dal responsabile Nicola Di Pasquale, i tre hanno cercato di darsi alla fuga a bordo di un’Alfa 156.

Ne è nato un rocambolesco inseguimento al quale hanno partecipato anche pattuglie dei Carabinieri, allertate dalla centrale operativa.

Inseguitori e inseguiti sono sfrecciati a forte velocità nella zona di Gignano e della strada statale 17 ter, la cosiddetta “superstrada” che porta verso la frazione di Bazzano.

Incalzato da “pantere” e “gazzelle”, il conducente, un minorenne di appena 16 anni, nel tentativo di imboccare la rampa di inversione di marcia, ha perso il controllo del veicolo, mandando la vettura a sbattere contro il guard rail.

L’inseguimento è proseguito a piedi sullo scosceso pendio a lato della superstrada, i tre hanno cercato di fuggire addentrandosi nel cantiere Anas di realizzazione del ponte di collegamento tra la superstrada e la via Mausonia.

In quel momento è sopraggiunta un’altra autovettura del 112, con a bordo il comandante provinciale dell’Arma, il colonnello Donnarumma, che aveva sentito le comunicazioni radio e che è intervenuto assieme a un altro carabiniere, riuscendo a bloccare due dei fuggivi, mentre il terzo è stato fermato poco distante da un’altra autopattuglia della polizia Stradale, sopraggiunta nel frattempo su disposizione della sala operativa.

I tre sono nomadi residenti nel campo Rom “La Barbuta” di Ciampino. I maggiorenni sono D.C.. 20 anni, e R.D., 22.

Durante l’inseguimento, nella zona di Gignano, i fuggitivi hanno lanciato dal finestrino dell’autovettura la refurtiva, da quanto si è appreso per lo più gioielli, che è stata recuperata assieme agli arnesi utilizzati per rompere la finestra dell’abitazione.

I tre sono stati quindi arrestati per furto aggravato in concorso e resistenza a pubblico ufficiale, mentre il minore dovrà anche rispondere di guida senza patente per mancanza dei requisiti.

I maggiorenni sono trattenuti presso le camere di sicurezza della questura in attesa dell’udienza di convalida, come disposto dal sostituto procuratore Stefano Gallo.

Su disposizione del sostituto procuratore presso il Tribunale dei Minori Antonio Altobelli, il sedicenne è stato accompagnato presso il Centro di accoglienza per minori di L’Aquila.