LANCIANO – Il tribunale collegiale di Lanciano (Chieti) ha disposto oggi il trasferimento a Pescara, per competenza territoriale, degli atti processuali riguardanti il processo in corso da due udienze dell’inchiesta sulle false licenze dei taxi e dell’autonoleggio con conducente, che vede indagate 63 persone di cui tre furono arrestate.
L’inchiesta della procura di Lanciano, che ha visto al centro dell’illecito traffico delle licenze il Comune di San Vito (Chieti), dove due persone sono indagate, era partita da una tranche dell’inchiesta madre della procura di Pescara.
In base alle risultanze di indagine, le false licenze sono state tutte vendute sul mercato dei taxi di Roma. A prezzi considerevoli, anche fino a 20 mila euro.




