LANCIANO – Ha destato particolare clamore a Lanciano (Chieti) l’abbattimento di otto alberi di tiglio (genere Tilia), apparentemente in ottima salute, in via Guido Rosato, in nome di un presunto rifacimento della viabilità della zona.
Una scelta che appare poco chiara, un “giallo” anche per la Giunta comunale, a quanto sembra, visto che l’assessore con deleghe a Decoro urbano e Transizione ecologica, Tonia Paolucci, ha riferito ai quotidiani locali di non saperne nulla.
E intanto in città si alza la protesta.
“Questo intervento è l’ennesima, inaccettabile dimostrazione di come a Lanciano la gestione del patrimonio arboreo sia non solo carente, ma pericolosamente superficiale e incurante delle norme vigenti”, lamenta l’Associazione WWF Abruzzo – Gruppo Zona Frentana e Costa Teatina che denuncia con forza “non solo l’intervento in sé, ma l’assoluta mancanza di una visione strategica sul verde urbano da parte dell’Amministrazione comunale”.
“Ricordiamo al Comune di Lanciano che ci troviamo nel pieno del periodo di nidificazione (marzo-luglio) per decine di specie di uccelli – viene sottolineato – L’abbattimento di alberi in questa fase è una pratica vietata dalle norme nazionali, che puniscono penalmente la distruzione di nidi e l’uccisione di pulli, e viola esplicitamente il Regolamento del Verde Pubblico e Privato del Comune di Lanciano. Procedere con motoseghe e ruspe in questo periodo non è solo una scelta discutibile dal punto di vista ambientale, ma configura una palese inosservanza dei regolamenti che l’Ente dovrebbe essere il primo a far rispettare”.
“L’episodio di oggi non è un caso isolato, ma il sintomo di un malessere cronico – viene osservato – A Lanciano, di fatto, non esiste una gestione del Verde pubblico: manca un ufficio dedicato, manca una manutenzione programmata e manca una cura reale del territorio. Il verde viene trattato come un ostacolo alla viabilità e al cemento, anziché come un’infrastruttura fondamentale per la qualità della vita dei cittadini”.
“Il Settore comunale che si dovrebbe occupare della gestione del Verde pubblico sembra paralizzato: nel mese di maggio il WWF Abruzzo ha chiesto, ai sensi delle normative sugli accessi agli atti, tutta la documentazione relativa ad un altro dubbio episodio di abbattimento – quello del pioppo di Via Barrella – ma non si è avuta ad oggi alcuna risposta, nonostante il Comune fosse tenuto per legge a rispondere entro 30 giorni. L’Associazione è stata quindi costretta ad inviare una diffida chiedendo l’intervento anche della responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza del Comune di Lanciano”.
“Mentre le temperature aumentano e le isole di calore urbano rendono la nostra città sempre più invivibile, il Comune continua a prediligere l’abbattimento alla conservazione. È il contrario di quanto richiesto dalle attuali politiche ambientali. Invitiamo l’Amministrazione a cambiare radicalmente rotta: Lanciano ha bisogno di un piano di forestazione urbana massiccia, non di abbattimenti ingiustificati”.
“Non possiamo permettere che il patrimonio arboreo della nostra città continui a essere sacrificato sull’altare di una mobilità cieca e di una burocrazia che ignora la crisi climatica in atto. Chiediamo risposte immediate sugli abbattimenti odierni e l’apertura di un tavolo permanente sulla gestione del verde pubblico”, conclude la nota.



