LANCIANO – Cortocircuito nel quadro elettrico, fiamme nell’ospedale.

È successo questa mattina, intorno alle 8.50, all’ospedale “F. Renzetti” di Lanciano (Chieti). A prendere fuoco è stato una stanzone adiacente all’ospedale, usato come magazzino di stoccaggio di aria compressa.

A dare il primo intervento una donna vigile del fuoco che si trovava sul posto per motivi personali, sono poi intervenuti i colleghi della centrale di Ortona e Lanciano.

Non ci sono stati danni a persone o cose. (s.cia.)

LA ASL: ”NESSUN DANNO A PERSONE O COSE”

“Nessun danno a persone e cose”. La direzione della Asl di Chieti rassicura in merito all’incendio divampato oggi all’ospedale di Lanciano scaturito da un corto circuito alla cabina elettriche, surriscaldatasi, e che ha interessato anche la confinate centrale del compressore che alimenta i gas medicali, con conseguente blocco di erogazione.

Sospese le attività delle sale operatorie ed evacuati i pazienti di psichiatria e per alcuni minuti anche quelli di otorino, oculistica e riabilitazione, provvisoriamente alloggiati nel poliambulatorio. L’incendio ha interessato un’area esterna adiacente all’ingresso della cappella.

“Le fiamme – precisa la Asl – sono state prontamente domate con estintori e idranti dal personale tecnico dell’ospedale e da quello della ditta Tecnosanità, che si occupa della manutenzione degli impianti tecnologici, costantemente presenti al Renzetti con presidio fisso di pronto intervento 24 ore su 24. Non si registrano feriti né danni alle strutture. Le cause dell’incendio sono ancora in via di accertamento, ma sembra sia stato provocato da un cortocircuito nel quadro elettrico dell’impianto di aria compressa gestito da una ditta esterna, alla quale compete la manutenzione di tutti i sistemi di erogazione dei gas medicinali”.