LANCIANO – Pneumatici e lastre di eternit abbandonati anche in pieno giorno, a pochi passi dalle abitazioni, davanti agli occhi increduli dei residenti. Sembra non ci sia modo di arrestare il propagarsi di discariche a cielo aperto nelle campagne e nelle contrade di Lanciano.

A raccontare l’ennesimo episodio sono alcuni residenti di contrada Follani che, proprio ieri pomeriggio, hanno assistito ad una scena inverosimile. “Un’auto, una Fiat Panda grigia, è arrivata all’improvviso percorrendo anche un tratto di strada contromano e, come se niente fosse – raccontano -, nell’arco di pochi secondi, il conducente è sceso e ha scaricato diversi pneumatici e si è volatilizzato subito dopo”.

Dell’accaduto è stato messo a conoscenza l’assessore all’Ambiente Davide Caporale. “Purtroppo assistiamo quotidianamente al proliferare di questi episodi – spiega Caporale ad AbruzzoWeb -. Le nostre contrade sono costantemente prese d’assalto da incivili che non si curano minimamente dell’impatto a livello ambientale e dell’affronto al decoro pubblico. Ma non solo: siamo ormai da tempo alle prese con le rimozioni di vere e proprie discariche di eternit, abbandonato a cielo aperto. Costi che ricadono su tutta la comunità”.

Proprio lo scorso giugno è stata avviata la bonifica delle 15 discariche abusive di eternit. I lavori, per un importo di oltre 36 mila euro, sono stati affidati alla ditta Nice di Bianca Rosa Pontoriero, di Strongoli, in provincia di Crotone. La ditta si occupa della messa in sicurezza, del trasporto e dello smaltimento delle centinaia di lastre di eternit rinvenute nelle campagne frentane. Come nel caso della discarica abusiva a ridosso del fiume Sangro, scoperta a luglio 2017 dopo la denuncia degli ambientalisti.

Come aveva ribadito in quel caso l’associazion Nuovo Senso Civico “parliamo di veri e propri criminali che hanno smantellato uno o più capannoni ricoperti dai tipici pannelli ondulati in uso negli anni ’60 e ’70, quando l’eternit, un composto di cemento ed amianto, nonostante le prime prove scientifiche della sua pericolosità per la salute umana, veniva massicciamente impiegato nell’edilizia. Con l’usura l’amianto disperde una polvere che è causa di mesotelioma pleurico, un cancro che non dà scampo. Il periodo di incubazione di questo tumore è di 20/30 anni”.

Non solo contrada Follani e le campagne di Marcianese ma anche Santa Giusta, Villa Elce, Re di Coppe, Santa Liberata, “sembra si divertano ad inquinare gli angoli più verdi della città”. Proprio qualche giorno fa, a contrada Follani, dopo anni di abbandono ed incuria, il Comune aveva finalmente provveduto a ripulire tutta l’area, restituendo un volto nuovo ad una delle contrade più popolose di Lanciano.

“Non riusciamo a capire che senso abbiano questi comportamenti – continua Caporale -. Basti pensare che c’è l’Ecoisola, gestita da Ecolan, che è sempre a disposizione per ogni evenienza, anche di sabato. Chi ne ha necessità può mettersi in contatto con gli operatori attraverso il numero verde sempre attivo o andare direttamente in località Cerratina e scaricare i rifiuti ingombranti”.

“Sono atti sconsiderati . conclude Caporale – che denotano un’ignoranza disarmante oppure, e sarebbe ancora più grave, un inspiegabile diprezzo per l’ambiente e per i contribuenti. Invitiamo chiunque dovesse assistere a questi episodi a fare le opportune segnalazioni alle autorità”.