“Lo sgombero emergenziale delle famiglie lancianesi in Via Garibaldi, avvenuto il 14 febbraio in poche ore, non è un semplice fatto di cronaca. Da mesi denunciamo l’assenza di investimenti adeguati per l’edilizia residenziale pubblica, non lo facciamo per hobby, ma bensì perché i residenti dei palazzi lamentano, da prima dell’apertura del nostro sportello, problemi strutturali degli edifici”.

Ad affermarlo l’associazione inqulini Asia-Usb di Lanciano. A caUsa del rischio di cedimento del tetto di una palazzina di Lanciano il sindaco Mario Pupillo ha firmato un’ordinanza di sgombero riguardante diciotto persone.

Lo stabile in questione è una casa parcheggio comunale composta da tre piani e sottotetto situata nel centro storico della città, in via Garibaldi 71. Il provvedimento del Comune è stato disposto dopo una serie di controlli da parte dei tecnici comunali e dei vigili del fuoco di Lanciano e Chieti.  

Oltre agli alloggi pubblici, c’è anche un proprietario privato che ha acquistato un appartamento al piano terrao. Il provvedimento di sgombero è stato deciso dopo che sono stati accertati l’avvallamento del tetto e il piegamento di due travi in legno. Il Comune si è subito mosso per la messa in sicurezza della palazzina, mentre le sette famiglie allontanate sono state momentaneamente ospitate nelle strutture ricettive della città

 

“Non ci interessa impelagarci in alcuna polemica politica. Ci interessa che i diritti degli assegnatari e degli inquilini vengano rispettati. Per questo motivo invitiamo il Comune di Lanciano, le parti di maggioranza e di minoranza che compongono il Consiglio Comunale, a mettersi in moto attraverso tutti i canali istituzionali per la messa in sicurezza dei palazzi di proprietà pubblica, nei quali vivono migliaia di persone. Chiediamo nuovamente all’amministrazione di Lanciano di attivare un tavolo permanente sul diritto alla casa coinvolgendo anche le parti sociali; e chiediamo all’opposizione, vittoriosa nelle ultime elezioni regionali, di mobilitare i consiglieri appena eletti per far destinare urgentemente maggiori fondi per la manutenzione straordinaria degli immobili di edilizia residenziale pubblica”.

“Non stiamo chiediamo la luna. Stiamo chiediamo alla politica, sia regionale che locale, di stabilire come priorità la vera sicurezza dei cittadini e del patrimonio pubblico. Stiamo chiedendo di fare gli interventi necessari in fretta, perché più passa il tempo e più le condizioni peggioreranno. Insomma, stiamo chiedendo di agire. Prima che il pericolo diventi troppo alto, per scongiurare il rischio di trovarci a vivere l’ennesima tragedia all’italiana”, conclude la nota.