LANCIANO – Fa una lampada per abbronzarsi e rimedia ustioni di primo e secondo grado a causa del mal funzionamento della lampada di un centro estetico cittadino.

Il caso di una 40enne di Lanciano (Chieti) finisce dal Giudice di pace.

La donna, come riporta Il Centro, si è bruciata schiena, glutei e gambe ed è stata costretta a fare tre mesi di cure che non le hanno impedito di riportare un danno permanente al 10 per cento del corpo.

La donna ha denunciato la proprietaria del centro estetico e, dopo la citazione a giudizio del procuratore Mirvana Di Serio, il caso è approdato davanti al giudice di pace.

Qui la cliente ustionata, rappresentata dall’avvocato Alfonso Ucci, si è costituita parte civile chiedendo un risarcimento danni.

La vicenda risale all’estate 2017.

Il giudice, dopo aver accolto la costituzione di parte civile, ha autorizzato la chiamata in causa dell’assicurazione del centro estetico e aggiornato l’udienza a dicembre per ascoltare i test di ambedue le parti e la versione della proprietaria del centro.

Un caso particolare che ha interessato anche la Cassazione, riguardo alla “posizione di garanzia” di chi gestisce queste apparecchiature estetiche a tutela dei clienti e sul quale sarà il giudice di pace a dire l’ultima parola.