CHIETI – “Fausto Filippone non aveva problemi psichici”. E’ quanto è emerso finora dagli accertamenti, e sottolineato in conferenza stampa dal questore di Chieti Raffaele Palumbo, anche attraverso la testimonianza di conoscenti e colleghi che lo descrivono come persona estremamente riservata e silenziosa. 

“Le prime attività investigative svolte hanno acclarato che Filippone non risultava esser affetto da patologie in genere ed, in particolare, da problemi psichici. Gli accertamenti svolti sinora hanno evidenziato che non esistevano problematiche di rilievo, o che possano giustificare i gesti compiuti, all’interno del nucleo famigliare. L’unico recente episodio si riferisce al decesso della madre di Filippone, a cui lo stesso era particolarmente legato e che, in qualche modo poteva averlo destabilizzato senza peraltro che lo stesso abbia esternato segni di sofferenza”.

Sarà compito degli investigatori fare luce sugli aspetti ancora non chiari della vicenda conclusa col suicidio di Filippone e preceduta dalla morte della moglie, Marina Angrilli, precipitata dal balcone al terzo piano dell’abitazione di Chieti, e della figlia Ludovica, da lui lanciata sotto al viadotto della A14 dopo averla presa dagli zii materni che vivono a Pescara nella stessa palazzina della nonna.