L’AQUILA – Abruzzo ancora nella morsa del maltempo.

Dopo le forti nevicate che ieri hanno creato disagi in tutta la regione, mandando in tilt la circolazione stradale e causando numerosi incidenti, oggi a far paura è il ghiaccio.

Le basse temperature della notte hanno creato uno spesso strato di ghiaccio sulle strade: è questo a creare i maggiori disagi sulle strade e a costituire il vero pericolo per chi si mette in auto.

Secondo le previsioni di Abruzzometeo.org, le precipitazioni continueranno anche oggi sulle zone montuose e collinari, solo localmente in pianura.

LE SCUOLE CHIUSE OGGI

Numerosi i Comuni nei quali le scuole resteranno chiuse oggi.

Oltre al capoluogo di regione, sono Chieti, Teramo, Giulianova, Lanciano, Pineto, Cortino, Crognaleto, Torricella Sicura, Ocre, Filetto, Orsogna e Canosa Sannita, Città Sant’Angelo, Penne, Spoltore, Popoli, Caramanico Terme, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Loreto Aprutino, Collecorvino, cappelle sul Tavo, Scafa, cepagatti, Torre de’ passeri, Rosciano, Manoppello, lettomanoppello, Moscufo, Civitella Casanova, Alanno, Pianella, Cugnoli, Bolognano,Montebello di Bertona, Farindola.

Il rettore dell’Università di Teramo ha deciso la sospensione delle attività didattiche anche domani, mercoledì 27 novembre.

LA SITUAZIONE SULLE AUTOSTRADE

La situazione aggiornata a questa mattina sulle autostrade abruzzesi.

Forti nevicate sono in atto sulla A25 Torano-Pescara, della Strada dei Parchi, tra Pescina e Sulmona.ù

Nevica debolmente sulla A24 Roma-Teramo, della Strada dei Parchi, tra Valle del Salto e Teramo come anche sulla A25 tra Sulmona e Chieti.

Diversi i provvedimenti attuati dal protocollo neve con la polizia stradale: sulla Strada dei Parchi è in atto l’accumulo dei camion con massa complessiva superiore alle 7,5 t sulla A25 tra Villanova e Chieti verso Roma.

La società autostrade ricorda di viaggiare muniti di pneumatici da neve o catene a bordo.

LE PREVISIONI: OGGI ANCORA NEVE, MIGLIORA DA DOMANI

Rispetto alla giornata di ieri le precipitazioni sulla nostra Regione risultano meno intense e su alcune zone è uscito il sole, specie nel Chietino, ma l’instabilità, secondo le previsioni di Abruzzometeo.org, continuerà ancora a manifestarsi nelle prossime ore con nevicate nell’Aquilano, soprattutto sulle zone pedemontane e collinari che si affacciano sul versante adriatico, Teramano in primis, al di sopra dei 200-300 metri, mentre schiarite e annuvolamenti interesseranno il settore meridionale e le coste del Chietino.

Ma tra stasera e domattina nuove precipitazioni sono attese sul settore orientale con piogge lungo la fascia costiera e quota neve in salita intorno ai 300-500 metri a causa del lento aumento delle temperature. Possibilità di temporali lungo la fascia costiera, mentre da domani pomeriggio è prevista una progressiva attenuazione dei fenomeni e un ulteriore miglioramento delle condizioni atmosferiche.

Miglioramento, si legge in una nota diffusa dal portale, che si manifesterà anche nelle giornate di venerdì e sabato anche se gli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici evidenziano un nuovo probabile marcato peggioramento delle condizioni atmosferiche a partire da sabato sera e nel corso della giornata di domenica, a causa della formazione e dell’approfondimento di un vortice depressionario sulle regioni centro-meridionali che, se confermato, provocherà una nuova intensa fase di maltempo con piogge diffuse, localmente intense e persistenti soprattutto sul settore orientale della nostra Regione, mentre la neve cadrà al disopra dei 1300-1500 metri.

TRENI: LINEA SULMONA-AVEZZANO BLOCCATA PER ORE

La fitta nevicata che stanotte ha interessato anche la città di Sulmona (L’Aquila) ha provocato disagi anche alla circolazione dei treni.

Cinquanta centimetri di neve hanno reso infatti impraticabili i binari comportando il blocco della linea ferroviaria Sulmona-Avezzano: sei treni regionali cancellati, altri quattro con ritardi fino a 40 minuti.

La chiusura delle strade al traffico veicolare pesante ha inoltre impedito di effettuare autobus sostitutivi tra le località interessate dall’interruzione. La circolazione, dopo due ore e mezza dalla sospensione del traffico, è potuta riprendere solo alle 8.50 mediante l’utilizzo di locomotore spazzaneve dotato di vomere che, previsto dal piano neve già attivo da ieri, ha permesso di liberare i binari, consentendo così il ripristino della linea ferroviaria.

NEL TERAMANO ANCORA 1.500 FAMIGLIE SENZA LUCE

Ancora 1.452 le famiglie senza energia elettrica nel Teramano dopo il black out che ieri ha coinvolto circa 10 mila utenze.

Nel corso della notte sono riprese, a tratti, le nevicate nella provincia di Teramo, particolarmente significative in Val Vibrata e nelle aree interne, che hanno peggiorato la situazione della viabilità che rimane, comunque, problematica a causa di alberi e rami crollati sulle sedi stradali.

Anche la A14 interessata da intensa nevicata, ha richiesto il presidio, fino alle 6.30 circa dei caselli teramani per il filtraggio dei mezzi pesanti.

Il transito nelle aree interne, da quelle collinari alle montane, è possibile con catene o pneumatici da neve.
Strade con criticità:

La situazione è critica sulle seguenti strade: SP n. 553 Fontanelle di Atri; SP N. 262 Tratto Pagannoni – Campli; SP n. 262 Loc. Nocella di Campli; SP n. 28 Atri-Pineto; SP n. 23 Cellino Att.; SP di Villa Brozzi – Montorio al V.no; SP n. 25 di Castelbasso; SP n. 365 Castiglione M.R.. Nelle prime ore del mattino (ore 04.30 circa) viabilità critica, per neve, su SP 4 Controguerra/Alba Adriatica, tuttora irrisolta.

FEBBO: “STATO DI CALAMITA’ PER DANNI AGRICOLTURA”

“Chiederemo al governo lo stato di calamità naturale per i danni subiti dall’agricoltura abruzzese dopo le nevicate di queste ultime ore”.

Lo ha annunciato l’assessore regionale Mauro Febbo a margine della conferenza stampa tenuta per presentare l’iniziativa: “Lo sviluppo rurale in Abruzzo”.

“I nostri uffici – ha detto Febbo – hanno già avviato la procedura per la richiesta della calamità naturale. C’è tutta una procedura da rispettare, ma noi abbiamo già avviato la pre-notifica per la richiesta al Governo. Per questo chiediamo alle organizzazioni di categoria, e anche agli enti locali, di verificare e quantificare i danni subiti. La neve che è arrivata in anticipo ha creato grossi danni alle nostre colture che avevano già subito grossi danni per le piogge torrenziali di dieci giorni fa”.