L’AQUILA – “Che cosa deve fare un giovane all’Aquila? Non ho dubbi, deve rimanere perché quando c’è da rimettere in piedi un territorio dopo una tragedia ci sono più opportunità”.

Così il presidente della Camera, Laura Boldrini, al Consiglio comunale dell’Aquila nella sua prima visita nel ‘cratere’ del terremoto.

“Non c’è dubbio che il territorio si deve rimettere in piedi e questa sfida deve rappresentare il simbolo per il Paese. In tal senso bisogna unire le forze e uscire dai personalismi”, ha dichiarato.

Ad accoglierla il sindaco del capoluogo di regione, Massimo Cialente, che ha mostrato alla presidente l’edificio provvisorio della sede comunale a Villa Gioia.

“Mi fa piacere essere qui”, ha detto la Boldrini appena arrivata, avviandosi al palazzo dove si è intrattenuta a una riunione privata con il sindaco e altre istituzioni, tra cui il prefetto dell’Aquila, Francesco Alecci, il questore Giovanni Pinto e i comandanti delle forze dell’ordine.

Durante l’incontro il primo cittadino le ha donato un ciondolo d’oro con la riproduzione del rosone della Basilica di Collemaggio, che la presidente ha subito messo al collo.

“Bisogna andare avanti”, ha detto la terza carica dello Stato che, dopo aver preso parte a una veloce sessione del Consiglio comunale, disertata dalla minoranza, ha iniziato una visita nel centro storico per vedere con i propri occhi i luoghi distrutti dal terremoto.

CONSIGLIERI MINORANZA DISERTANO CONSIGLIO

I consiglieri comunali aquilani di minoranza hanno disertato l’incontro con la presidente della Camera, arrivata per prendere parte al Consiglio comunale. Presenti c’erano, infatti, solo Ettore Di Cesare (Appello per L’Aquila) Raffaele Daniele (Unione di centro) e Daniele Ferella (Tutti per L’Aquila). Negli uffici comunali si è visto anche Enrico Verini (Futuro e libertà) che, però, non è entrato in aula.

Assenze, comunque, ci sono state anche tra i banchi della maggioranza, rimpolpata addirittura da qualche ex, come Goffredo Palmerini, già predecessore di Benedetti come presidente.

ORDINE DEL GIORNO SU CALAMITA’ NATURALI

Durante il Consiglio, al quale partecipava anche la presidente Boldrini, è stata annunciata una proposta di ordine del giorno alla Camera affinché il governo pressi l’Europa per escludere dal conteggio del debito pubblico gli interventi sulle calamità naturali come il sisma aquilano.

Su questa opportunità specifica la presidente ha detto che “mi atterrò alle mie prerogative, spetta poi ai deputati difendere il proprio territorio”.

“I GIOVANI DEVONO RIMANERE QUI, CIALENTE NON SI E’ MAI RASSEGNATO”

“I giovani devono rimanere qui, quando c’è da rimettere in piedi un territorio ci sono più opportunità. In un momento così bisogna unire tutti le forze e i cittadini devono fare la loro parte”.

Il presidente della Camera ha richiamato alla necessità di “motivare i singoli a mettersi a disposizione del bene comune. Il sindaco Cialente lo sta facendo – ha sottolineato – propone soluzioni al governo e non solo problemi. Non si è arreso anche ricorrendo ad atti eclatanti”, riferimento alla riconsegna della fascia tricolore.

La Boldrini ha poi ribadito che “bisogna rimboccarsi le maniche con più entusiasmo possibile perché inizia una grande sfida”.

In apertura della riunione, ha ringraziato per la “calorosa accoglienza” sottolineando la bellezza della nuova sala consiliare: “Uno sforzo di chi vuole ricominciare e portare dignità alle istituzioni, uno sforzo per dare ai cittadini un segnale chiaro”.

”CENTRO STORICO SPETTRALE, RICOSTRUIRE SUBITO”

“Il centro storico dell’Aquila mi sembra una città spettrale, è tanto bella quanto desolata. È una città che ha bisogno di ritrovare l’anima e l’anima si troverà il giorno in cui verranno avviati i lavori e verrà ristrutturata tutta la parte antica”.

Lo ha affermato la presidente della Camera, Laura Boldrini, in visita in città.

“La gente ne ha bisogno, ha bisogno di sapere che la città ritornerà a essere com’era prima e io faccio un appello ai giovani, un appello a dire loro di credere in questa ricostruzione perché noi ci auguriamo che le lungaggini burocratiche oramai siano superate e che veramente si possa passare alla ricostruzione”.

“E allora – ha aggiunto – questo è il momento in cui c’è bisogno di tutti, specialmente dei giovani, è il momento in cui bisogna fare la scommessa, è il momento in cui bisogna fare comunità e solo facendo così che si riuscirà a ottenere i risultati”.

Per la presidente della Camera, “è anche il momento delle grandi opportunità perché quando si ricostruisce c’è spazio per le buone idee, spazio per chi ha delle felici intuizioni tanto più che questa città ha l’ambizione di voler diventare anche un modello in termini di sostenibilità ambientale, di sicurezza”.

Quindi, ha assicurato, “credo ci siano tutti i criteri per accettare questa sfida”.

A CHIODI: ”LA MIA NON E’ UNA PASSERELLA”

“Non ho fatto una passerella”.

Lo ha chiarito la presidente della Camera, Laura Boldrini, durante la sua visita all’Aquila.

“Sono stata invitata dal sindaco e spero di poter dare un contributo concreto intanto a non far calare l’attenzione e poi anche a portare avanti il mio impegno in sede di Camera, sempre nell’ambito delle mie prerogative”, ha spiegato, “quindi non vorrei che ci fossero equivoci: non siamo qui in cerca di altro se non di dare un segnale alla popolazione, ovvero che le istituzioni ci sono”.

“Nel momento in cui le istituzioni sono chiamate – ha spiegato – io mi sentivo di rispondere, di venire qui. Mi è stato riferito del commento sulle passerelle; io penso che Chiodi (Gianni, presidente della Regione Abruzzo, ndr) abbia ragione a dire basta con le passerelle”.

“Per quanto mi riguarda io sono stata invitata qui dal sindaco e dalla cittadinanza e non ritengo di fare una passerella, ma mi auguro di poter riportare attenzione su questo tema e di fare la mia parte”, ha concluso.

CIALENTE: “DAL 2014 SENZA PIU’ FONDI”

“Ringraziamo il presidente della Camera per aver accolto l’invito di venire all’Aquila, abbiamo ottenuto con fatica 1 miliardo e 200 mila euro per 6 anni e questo risolve il problema per il 2013, ma non c’è nulla dal 2014 fino al 2019, quindi il nostro cronoprogramma per ricostruire è vuoto”.

Questa la lamentazione di Cialente facendo il punto della riunione privata con la presidente della Camera.

“Abbiamo l’impressione che la vicenda L’Aquila sia un stata collocata in un punto molto basso dell’agenda di governo viste le grandi questioni sul tappeto come quelle dell’Imu e dell’Iva”, ha rincarato.

“Nel 2014 – ha proseguito – abbiamo bisogno di 1 miliardo 800 milioni, e poi per gli anni successivi di 1 miliardo l’anno, e al governo abbiamo anche proposto due soluzioni: una con la Cassa depositi e prestiti, come in Emilia, con l’erogazione di 1 miliardo l’anno; l’altra in accordo con l’Abi, per un prestito da parte della Bei (Banca europea degli investimenti, ndr) con la restituzione in 40 anni”.

PRESIDENTE CONSIGLIO COMUNALE, ”SIAMO OPPORTUNITA’ RINASCITA”

“L’Aquila non sarà né il Belice, né l’Irpinia, nonostante gli errori della politica e una certa insensibilità delle istituzioni”.

A rivolgere queste parole al presidente Boldrini è stato il presidente del Consiglio comunale del capoluogo abruzzese, Carlo Benedetti, nel corso dell’incontro con il Consiglio.

“L’Aquila – ha continuato – non è un debito per l’ Italia ma una opportunità economica e di rinascita per il Paese. Abbiamo il diritto sacrosanto di essere trattati come italiani”. 

UN CITTADINO: “DIA UNA MANO AL NOSTRO SINDACO”

“Dia una mano al nostro sindaco”.

È questa la sollecitazione che un cittadino ha rivolto al presidente della Camera proprio davanti alla Prefettura, uno dei simboli dei danneggiamenti provocati dal tragico sisma del 6 aprile 2009.

“Il sindaco sta facendo bene – ha replicato la Boldrini – e mi pare che abbia le idee molto chiare su come procedere. Da parte mia c’è il desiderio di ascoltare le istanze della popolazione e contribuire per essere utile”.

In riferimento al giro tra le rovine del centro storico, la presidente della Camera ha sottolineato che i centri storici sono “il cuore, l’anima di ogni città”, e in tal senso ha chiesto informazioni al sindaco sulle attività commerciali in centro storico e sul numero di abitanti che c’erano.

Davanti ai giornalisti la presidente della Camera ha ribadito che “le istituzioni devono stare vicine ai cittadini che soffrono: quando il sindaco mi ha invitato, ho ritenuto un dovere essere qui”, ha detto.

All’inizio della visita la presidente della Camera ha preso un caffé nello storico Bar Nurzia, primo locale a riaprire nel centro, invitando i proprietari ad avere coraggio e tenere duro.

BLUNDO (M5S): ”COMMISSIONE D’INCHIESTA SU FONDI MANCANTI”

In occasione della visita all’Aquila della presidente della Camera, Laura Boldrini, la senatrice Enza Blundo (M5S) chiede l’istituzione di una commissione d’inchiesta sui fondi mancanti per la ricostruzione, vicenda sollevata dalla Corte dei conti.
 
I magistrati contabili, a sezioni riunite, in sede di relazione sul rendiconto generale dello Stato per l’esercizio finanziario 2012, ha quantificato i fondi a disposizione per la ricostruzione dell’Aquila in 3 miliardi di euro; tuttavia ne risultano erogati solo 500 milioni.

“Già dal mese di marzo, in qualità di cittadina al Senato per il Movimento 5 Stelle – ricorda la Blundo – mi ero adoperata per far luce sull’uso delle risorse destinate alla ricostruzione post sisma dell’Aquila e del cratere, intervenendo in Senato con una esplicita richiesta di istituzione di una commissione di inchiesta parlamentare sul punto. Ma nonostante il mio continuo interessamento sulle tematiche legate alla ricostruzione, la richiesta non ha avuto seguito”.

“Dunque il Movimento 5 Stelle si mobiliterà, anche alla luce del recente intervento della Corte dei conti, per accelerare l’attività di indagine, a livello istituzionale e territoriale, affinché chiarisca ai cittadini le motivazioni delle mancate erogazioni di denaro, le eventuali responsabilità e al fine di destinare e liquidare senza ritardo le dovute somme alle zone terremotate”.

“Alla luce di quanto espresso – prosegue la senatrice – è davvero sconcertante che il Governo abbia di recente promesso la concessione di 1 miliardo e 200 milioni di euro per la ricostruzione, spalmati in 6 anni, quando la richiesta da parte delle istituzioni locali era stata di 1 miliardo e 200 milioni annui per 5 anni, ben sapendo che la somma disponibile e dovuta per il cratere, sin dall’anno 2012, è di ben 2 miliardi e mezzo”.

“Ora, ovviamente, dopo la rendicontazione del massimo organo contabile nazionale, l’esecutivo dovrà riconsiderare quanto programmato e rendere conto delle somme trattenute e negate a coloro che, con immensa forza d’animo, coraggio e profondo senso civico, continuano, loro malgrado, ad avere fiducia in un sistema politico-istituzionale che, ad oggi, sembra non voler sostenere la rinascita dei nostri territori. In tal senso – conclude la senatrice Blundo – è da considerarsi apprezzabile la sensibilità dimostrata dal presidente della Camera, Laura Boldrini, che oggi è all’Aquila per una visita alla città terremotata al fine di dare il proprio contributo alla causa della ricostruzione di una delle città d’arte più belle d’Italia”.

DI STEFANO: “DA BOLDRINI MESSAGGIO IMPORTANTE”

“La presidente Laura Boldrini, oggi a L’Aquila, ha incitato i giovani aquilani a non fuggire dalla città, a lavorare insieme alle istituzioni per ricostruirla e per scongiurare, soprattutto, una pericolosa emorragia di cittadini con continue trasfusioni di partecipazione attiva. E’ la prima volta che sento un’alta carica dello Stato auspicare, e nello stesso tempo legittimare in maniera così diretta le future generazioni di questa città”.

Lo afferma l’assessore comunale alla Ricostruzione Pietro Di Stefano, che aggiunge: “e la presidente della Camera lo fa proprio il giorno di uno dei tanti processi a carico di cittadini aquilani coinvolti in fatti che riguardano varie manifestazioni di piazza del 2010. Manifestazioni, come quella di Roma davanti a Palazzo Grazioli, in cui era doveroso partecipare affianco al sindaco e alle istituzioni”.

“La prova che gli aquilani, semplici cittadini ed istituzioni, sono sempre stati impegnati per la loro città, che continueranno a farlo, che lo insegneranno alle generazioni future. La presidente Boldrini – prosegue l’assessore – è arrivata per la prima volta a L’Aquila ben consapevole, grazie anche ai nostri parlamentari, del disastro occorso e della enorme difficoltà che viviamo per l’erogazione dei fondi per la ricostruzione; forse proprio per questo si stupisce e si rallegra di essere ricevuta in un’aula consiliare suggestiva che, con dignità, tenta di riprodurre quella storica di palazzo Margherita”.

“Laura Boldrini oggi a L’Aquila ha visto che gli aquilani non vogliono rinunciare alla ricostruzione, ma neanche al diritto alla bellezza, un diritto di tutti che solo temporaneamente ci è stato negato dagli eventi. Purtroppo in queste ore un’altra scossa di importante magnitudo ha riportato la paura in Lunigiana, costante monito al Paese della elevata sismicità della sua terra”.
“L’impegno della presidente Boldrini per far sì che l’Europa non faccia rientrare i fondi per la ricostruzione a causa di calamità naturali nel patto di stabilità è dunque un impegno preso per l’Italia intera, per fare in modo che quello che è accaduto a L’Aquila non succeda mai più”, afferma infine Di Stefano.