PESCARA – Un posto che, c’è da scommetterci, fa gola a tanti grand commiss abruzzesi e non solo, quello di direttore generale della Fira, la finanziaria partecipata al 51 per cento dalla Regione Abruzzo e al 49 per cento da banche operanti sul territorio.

Figura finora non presente in organico, nonostante sia prevista nello statuto, che sarà obbligatoria in vista dell’iscrizione imminente della Fira nell’Albo unico degli intermediari finanziari della Banca d’Italia.

Dunque è stato pubblicato sul sito della finanziaria regionale un avviso per “manifestazione di interesse” al fine di formare una short list, ovvero un elenco dei candidati in possesso di curriculum idoneo.

Dopo, si specifica, non sarà indetta nessuna procedura di gara e non sono neppure previste graduatorie di merito con attribuzione di punteggi: l’assemblea dei soci sceglierà semplicemente una rosa di candidature, tra le quali il Consiglio di Amministrazione individuerà la persona ritenuta adatta a ricoprire l’incarico di direttore generale.

Le domande dovranno pervenire entro il 19 gennaio.

Si completerà così l’organico della Fira, dopo il rinnovo dei vertici avvenuto a marzo 2016 con la nomina a presidente del commercialista di Pescara Alessandro Felizzi, già revisore dei conti della Saga, docente dell’università “D’Annunzio” e collaboratore fidato del presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso.

Nel Cda sono approdati come consiglieri Concetta Di Luzio, sindaco di Casalincontrada (Chieti), del Partito democratico, e Paolo Di Domizio, assessore di Cepagatti (Pescara), di Forza Italia.

In rappresentanza dei soci bancari sono stati nominati Sergio Della Rocca per Banca Caripe e riconfermato Raffaele Marola per Banca Bper.

Nel ruolo di segretario generale, cosa diversa dal direttore generale, è stato messo l’ex presidente Rocco Micucci.
Per il ruolo molto più tecnico di direttore generale non basterà però l’appartenenza politica.

Tra i requisiti, si specifica infatti nell’avviso, c’è la “competenza in materia creditizia, finanziaria, mobiliare o assicurativa, maturata attraverso esperienze di lavoro in posizione di adeguata responsabilità per un periodo non inferiore ad un quinquennio”.

La medesima esperienza “può essere stata maturata in imprese aventi una dimensione comparabile con quella di Fira Spa”.

Porte sbarrate a chi è in una situazione di conflitto di interesse, ovvero che “intrattiene con la Società, gli azionisti e le controllate, relazioni economiche tali da condizionarne l’autonomia” e chi ricopre cariche “negli organi gestionali, di sorveglianza e di controllo e ai funzionari di vertice di imprese o gruppi di imprese operanti nel mercato del credito, assicurativi e finanziari di assumere o esercitare analoghe cariche in imprese o gruppi di imprese concorrenti”.