PESCARA – Vestita solo di uno striminzito bikini, una prorompente donna bionda allarga le braccia e reclina la testa indietro. Accanto a lei una generosa scritta recita “La diamo a tutti… L’adsl dove non c’è”.

È questa la nuova pubblicità dell’azienda Inweb Adriatico, che ha fatto andare su tutte le furie Marinella Sclocco, consigliere regionale del Partito democratico.

“Ricordo benissimo, era il dicembre del 2010, quando l’assessore Carpineta vantava il primato in Italia per il corretto utilizzo dell’immagini femminili nel campo della comunicazione – tuona in una nota la consigliera Pd – Agli atti del Consiglio regionale c’è una risoluzione avente per oggetto ‘Attuazione della risoluzione del parlamento europeo del 3 settembre 2008 sull’impatto del marketing e della pubblicità sulla parità tra donne e uomini 2008/2038 (Ini)’. Tra i punti della risoluzione si legge ‘ritenuto opportuno interessare il Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom), quale ente preposto allo svolgimento delle funzioni di governo, garanzia e controllo in tema di comunicazione, a vigilare affinché le emittenti radio-televisive aventi sede in Abruzzo seguano positivamente le indicazioni contenute nella citata risoluzione del Parlamento europeo, le quali, con l’approvazione della presente risoluzione, diventano linee guida anche per la Regione Abruzzo. Invita altresì il Comitato a stimolare le emittenti medesime a essere promotrici di un utilizzo delle immagini capace di concretizzare non solo una effettiva parità uomo-donna ma anche una tutela piena della dignità della donna’”.

“Oggi, al contrario – puntualizza la Sclocco – la maggioranza non vigila sull’operato e sulla comunicazione di cui è partner”.

“Visualizzata l’immagine – prosegue commentando l’immagine della Inweb – indignata per il suo contenuto e cercando di capire chi ne fosse l’autore ho scoperto che la Regione Abruzzo è partner dell’azienda in questione”.

“L’assessore Carpineta ne è ignara? Lo stesso assessore, che tanto ha vantato in un comunicato del 15 dicembre del 2010 ‘La decisione è venuta dal Consiglio regionale, in occasione della seduta di ieri attraverso una risoluzione ampiamente condivisa (…). Si tratta di un importante traguardo al quale siamo giunti’ e ancora, ‘Lo faremo perché emergano i valori positivi che sono contenuti nella risoluzione del Parlamento Europeo alla quale abbiamo aderito, che poi sono valori di rispetto dell’immagine delle donne, spesso utilizzate negativamente se non addirittura dispregiativamente”.

“Mi spieghi ora – conclude la Sclocco – quali valori restituisce l’immagine su citata e soprattutto cosa intende fare per far sì che simili incidenti non si verifichino più?”.