L’AQUILA – Da oggi la Intecs, ex Technolabs, inizierà a inviare le lettere di messa in mobilità a 45 dipendenti: l’anticamera del licenziamento per il personale del laboratorio ricerca e innovazione che ha sede nel polo elettronico aquilano.
Nemmeno nell’incontro di ieri in Provincia (al quale hanno partecipato anche i sindacati), i responsabili del sito aquilano hanno voluto cambiare idea, nonostante ci fosse la possibilità dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali, come i contratti di solidarietà.
L’escamotage era stato indicato qualche giorno fa, durante l’incontro a Roma al ministero del Lavoro, che consigliava di utilizzare i contratti di solidarietà per tre anni e poi, in caso il mercato fosse sempre in crisi, la messa in mobilità.
Insomma per cinque anni i 45 ricercatori avrebbero potuto contare almeno su un piccolo “stipendio” che si sarebbe aggirato sugli 800-900 euro. Ma niente da fare.
Nel frattempo, tutti i 145 dipendenti del laboratorio sono pronti a eclatanti forme di protesta.
L’ASSEMBLEA: CHIESTI AMMORTIZZATORI SOCIALI, ”LA POLITICA CI AIUTI”
”La politica aquilana e tutte le istituzioni devono darci vero un segnale per salvaguardare i posti di lavoro”.
Lo afferma Raoul Giorgi, Rsu Cgil Intecs, ex Technolabs, il laboratorio ricerca e innovazione che ha sede nel polo elettronico aquilano.
Dopo che la Intecs non vuole cambiare idea e vuole mettere 45 ricercatori su 145 in mobilità, l’anticamera del licenziamento, i dipendenti hanno deciso questa mattina in assemblea di organizzarne un’altra alla quale sono stati invitati i parlamentari aquilani, le istituzioni locali e regionali, il rettore dell’Università e i mass media.
”Anche le istituzioni e la politica – continua Giorgi – devono sostenere chi sta perdendo un posto di lavoro. Come indicato anche dal ministero del Lavoro, c’è la possibilità di utilizzare lo strumento degli ammortizzatori sociali, come i contratti di solidarietà per tre anni. Se dopo questo periodo il mercato rimarrà ancora in crisi allora si potrebbe passare alla messa in mobilità”.
”La nostra speranza poi – conclude Giorgi – è che le istituzioni riescano a far intervenire alla nostra assemblea il presidente dell’Intecs Massimo Micangeli, visto che nei precenti incontri l’azienda è stata rappresentanta solo da dirigenti che non avevano grandi responsabilità”.
PELINO (PDL): ”ISTITUIRE UN TAVOLO CON I SINDACATI”
In merito al licenziamento dei 45 dipendenti dell’azienda aquilana Technolabs, interviene l’onorevole Paola Pelino.
“Apprendo dai giornali di questa mattina – afferma – dell’allarmante notizia che riguarda i 45 dipendenti e, rispondendo all’appello lanciato dai sindacati alle istituzioni, avendo da sempre seguito la vicende legate all’azienda, invito i sindacati a istituire quanto prima un tavolo per intraprendere tutte le iniziative che possano concorrere alla risoluzione del problema”.




