L’AQUILA – Una giornata straordinaria di musica e solidarietà con concerti in tutta Italia e con l’evento centrale davanti la basilica di Collemaggio all’Aquila: il jazz italiano il 4 settembre suona per Amatrice e per i paesi colpiti dal disastroso terremoto del 24 agosto scorso.
“Non si poteva far finta di nulla, non poteva essere altrimenti. Quest’anno dedicheremo il jazz alla solidarietà per Amatrice e per raggiungere l’obiettivo della ricostruzione del suo teatro, che crediamo sia un po’ il luogo nevralgico di una comunità”, ha dichiarato Paolo Fresu nel corso di un incontro con la stampa, questa mattina a palazzo Fibbioni.
“L’anno prossimo torneremo all’Aquila, nella versione di Jazz italiano originale, con i 650 artisti per 110 concerti in più di 20 luoghi. Stavolta l’evento si sviluppa in tutto il territorio italiano e all’Aquila con il grande concerto a Collemaggio ripreso dalle telecamere e dalla radio della Rai – ha aggiunto il direttore artistico della manifestazione – ma soprattutto saremo in 25 città recuperando tutta una serie di gruppi che non potendo più venire qui in città, si esibiranno nei vari luoghi”.
L’obiettivo è la solidarietà, appunto, visto che “in ognuno di questi luoghi, chi verrà a sentire i concerti potrà effettuare una donazione che servirà proprio a raggiungere lo scopo della ricostruzione del teatro di Amatrice”, ha concluso Fresu esprimendo anche il pensiero di poter “tornare all’Aquila anche nel 2018, e recuperare così l’edizione di questo anno”.





