L’AQUILA – “La difesa della sanità pubblica, bistrattata per anni”, e il taglio del cuneo fiscale “per mettere più soldi nelle tasche dei lavoratori”, per il senatore Guido Quintino Liris, “le grandi infrastrutture”, la “riforma della giustizia”, “l’Italia tornata paese leader”, per il deputato Guerino Testa.

Per questo il governo di centrodestra di Giorgia Meloni  dovrà essere innanzitutto ricordato, per i due parlamentari di Fratelli d’Italia abruzzesi, aquilano e medico il primo, pescarese e commercialista il secondo, intervistati da Abruzzoweb alla vigilia dell’evento nazionale “L’Italia vincente. Un anno di risultati”.

L’iniziativa, organizzata dai Gruppi parlamentari di Camera e Senato di Fratelli d’Italia, racconterà l’attività del Governo di Giorgia Meloni.

La data scelta, quella di domenica 22 ottobre, coincide esattamente con il giuramento, nel 2022, dell’esecutivo.

Domenica 22 ottobre a partire dalle ore 9 i senatori abruzzesi Etelwardo Sigismondi, Guido Liris e Guerino Testa – rispettivamente anche coordinatore e vice coordinatori regionali del partito – e il sottosegretario alle Imprese e al made in Italy Fausta Bergamotto, tracceranno il bilancio del primo anno di legislatura, in cui non mancherà un punto di vista abruzzese.

Durante l’evento, intervento in video collegamento del presidente del Consiglio Meloni.

“Ritengo molto importante illustrare ai nostri elettori e ai cittadini in generale quello che è stato fatto in un anno di governo, e quello che si farà nei prossimi, per un Paese che sta ritrovando un forza e protagonismo”, esordisce Liris.

“Premesso che siamo tutti senatori e deputati dell’intero Abruzzo – prosegue Liris – su quanto realizzato, focalizzo l’attenzione ad esempio sugli ingenti fondi per la ricostruzione garantiti, e su quelli per compensare nel triennio le maggiori uscite e minori entrate, del Comune dell’Aquila.,  C’è stata poi la battaglia per evitare la chiusura dei tribunali minori, e in generale l’Abruzzo il nord del Sud, avrà grandi opportunità con la Zes è unica e con altre misure di sviluppo, ad esempio i 500 milioni in più per i fondi strutturali Fsc”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Guerino Testa: “Voglio innanzitutto ricordare che Fdi è abituato a fare manifestazioni del genere, per illustrare costantemente agli elettori e cittadini l’operato dei loro rappresentanti nelle istituzioni. La nostra presenza sul territorio è costante. Inoltre non va dimenticato che finalmente abbiamo un governo politico uscito dalle elezioni e non da giochi di potere”.

Per quanto riguarda i risultati ottenuti Testa, prosegue Testa, “anche per me come Guido l’Abruzzo è un unicum, e sono stato ovviamente in prima fila nelle iniziative a favore dei fondi per la ricostruzione post sisma e per il salvataggio dei tribunali. Per il territorio più vicino al sottoscritto, ricordo invece i 12 milioni di euro stanziati nella finanziaria del 2022, per l’asse attrezzato e per la risoluzione di un problema atavico, quello del pagamento degli espropri. Anche gli abruzzesi sono stati beneficiari dai nostri decreti Bollette e dai tanti miliardi per il comparto della sanità. Se anche non sarà realizzata con i fondi del Pnrr, la velocizzazione della ferrovia Pescara – Roma avrà comunque una copertura”.

Alla domanda: “per cosa vorrebbe che fosse ricordato il governo di Giorgia Meloni tra quattro anni?”, Liris risponde quanto segue: “Per me i due temi fondamentali sono il taglio del cuneo fiscale, per mettere più soldi in busta paga dei lavoratori italiani. E poi, parlo anche da medico, il potenziamento e la difesa della sanità pubblica, per anni bistrattata. Una sanità  che però va rivista e ripensata in base ad esempio alle innovazioni tecnologiche, e al mutato scenario demografico, con un numero di anziani ben maggiore rispetto ai decenni precedenti”.

Per Guerino Testa, “vogliamo essere ricordati in questi cinque anni come un governo delle riforme, nell’ambito fiscale, della giustizia, e per la realizzazione delle grandi infrastrutture di cui assoluto bisogno ha il paese, come ad esempio il Ponte sullo stretto. Vogliamo insomma far tornare l’Italia un paese leader nel mondo, risolvendo i tanti problemi irrisolti per decenni”.