L’AQUILA – Entra nel vivo l’udienza preliminare dell’inchiesta della procura della Repubblica dell’Aquila sugli isolatori sismici, le ‘molle’ utilizzate nella realizzazione di alcuni degli alloggi del progetto C.a.s.e. dove da quattro anni vivono circa 15 mila sfollati.

Sono tre gli indagati con l’accusa di frode nelle pubbliche forniture: Mauro Dolce, nella veste di responsabile unico del procedimento per il progetto C.a.s.e. presso il dipartimento della Protezione civile; Gian Michele Calvi, direttore dei lavori del progetto C.a.s.e.; e infine Agostino Marioni, amministratore della società Alga Spa, una delle ditte fornitrici degli isolatori.

Nella scorsa udienza, il giudice per l’udienza preliminare Giuseppe Romano Gargarella ha ammesso la costituzione come parte civile del Comune dell’Aquila, che ha chiesto un risarcimento di 2,6 milioni di euro.

Inoltre l’amministrazione ha citato come responsabile civile la stessa ditta Alga Spa. Ammesso come parte civile anche il Comitato 3e32 dell’Aquila, sorto dopo il sisma di quattro anni fa, singolare perché il giudice ha riconosciuto con l’ammissione il coinvolgimento del comitato alla tutela di interessi collettivi.

“Era scritto nel nostro statuto fin dal maggio 2009: ‘monitoreremo la ricostruzione’. Lo stiamo facendo e continueremo a farlo, nonostante le denunce, le bugie e l’indifferenza, lottando per una ricostruzione giusta, sostenibile e sicura”, ha commentato esultante l’associazione civica.