PESCARA – Reazione al vetriolo del presidente della Regione Luciano D’Alfonso, per due interrogazioni presentate al Parlamento europeo dalla deputata abruzzese del Movimento Cinque Stelle Daniela Aiuto.
Una vicenda morta sul nascere, a giudicare dalla risposta data in aula dalla Commissione europea, ma che ha innescato la ferocia del governatore. La Aiuto ha interpellato i commissari europei per sapere se ritenevano o meno che si configurasse come aiuto di Stato il fiume di denaro che annualmente la Regione destina all’aeroporto d’Abruzzo di Pescara.
“Sembra che un parlamentare europeo, casualmente eletto, abbia profuso tutte le energie per far chiudere l’Aeroporto d’Abruzzo – ha postato il governatore su Facebook – Si tratta di organizzare il ricorso ad un antico istituto austroungarico, a questo punto. Attivare la ‘decadenza per nullità del mandato popolare’. Gli abruzzesi devono sapere chi fa cosa contro l’Abruzzo! Nelle prossime ore, per tanti giorni, dobbiamo concentrare le evidenze su questa strana esistenza di parlamentare europeo”.
D’Alfonso rincara la dose nei commenti al post, guadagnandosi autorevoli like, tra tutti quello del consigliere regionale del Pd Camillo D’Alessandro. “Umberto Eco suggerirebbe un processo sommario in piazza”, e “Dante Alighieri creerebbe uno spazio riservato ai ‘dannosi’ nei gironi più infuocati”, scrive tra le altre cose.
E ancora: “D’Annunzio sarebbe ricorso ad un liquido giallastro incredibilmente espressivo. Più o meno voleva rispondere così ‘con l’urina’, a chi lo ricercava per fare numero in Parlamento, davanti al rischio di perdere il numero legale”, ha scritto in uno degli incredibili commenti.
“Si tratta di due interrogazioni nate anche a seguito di quello che abbiamo rilevato noi in Regione – spiega ad AbruzzoWeb la consigliera regionale Sara Marcozzi – quando abbiamo fatto osservare che forse si stavano dando troppi soldi a Ryanair”.
“Visto che la Saga (società di gestione dello scalo, ndr) viene ricapitalizzata annualmente, la Aiuto ha chiesto all’Europa, in due diverse interrogazioni, se ritenesse che questo si configurasse come aiuto di Stato – aggiunge la Marcozzi – la Commissione ha risposto che sulla base degli elementi che ha non ritiene di dover aprire una procedura d’infrazione, quindi il problema non si pone, non si giustifica come specco accade per atteggiamento d’algfonso questa reazione, di persona incapace di confrontarsi”.
“Il presidente non riesce a confrontarsi, se con Domenico Pettinari non riesce a interloquire e lo cita per 200 mila euro, se con me neanche e mi sfila la sedia, per una interrogazione morta sul nascere scrive quelle cose, è evidentemente troppo impulsivo”, chiosa la Marcozzi.
“Qualcuno deve ringraziare il fatto che oggi sono impegnatissima nei voti in plenaria, ma avrà la sua cortese risposta a suo tempo”, si è limitata a scrivere la Aiuto su Facebook.
LA NOTA DELLA SAGA
La Saga, la società che gestisce l’aeroporto di Pescara prende atto ”con grande soddisfazione di quanto riferito dalla Commissione europea in materia degli aiuti di stato Regione – Saga e Ryanair, chiarendo tre punti fondamentali: che in materia di finanziamento non è stato aperto nessun procedimento di indagine formale ai sensi delle norme Ue sugli aiuti di Stato in relazione alle questioni sollevate; che il pronunciamento della Corte Costituzionale Italiana, in ragione dell’intervento di stato non notificato, non comporta necessariamente un’azione della commissione; che non vi sono elementi significativi per valutare le misure di aiuti come sopramenzionate sotto il profilo degli aiuti di Stato”.
La Saga si riferisce ad una interrogazione della parlamentare europea Daniela Aiuto (M5S) che lo scorso 26 gennaio aveva chiesto lumi sulla gestione dei ‘finanziamenti illeciti e presunti illeciti’ tenuti dalla Regione Abruzzo e dalla Saga.
”Anche su tale pronunciamento adesso è da auspicare tempestivamente una legge regionale pluriennale a sostegno della Società Saga coerentemente con le previsioni del Piano Industriale a suo tempo condiviso dalla Regione medesima. Tale procedimento costituisce il più fattivo, concreto e risolutivo contributo al rilancio del ruolo strategico dell’Aeroporto d’Abruzzo come migliaia e migliaia di cittadini si auspicano – prosegue la Saga – Si spera che ciò sia motivo di ampia condivisione da parte di tutte le forze sociali, politiche ed istituzionali che hanno minimamente a cuore l’interesse della nostra comunità regionale”.
LA NOTA DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE
“Squalificante. Un susseguirsi di frasi sporche ripulite, con grande sforzo, da qualche citazione più o meno appropriata. Le frasi del presidente D’Alfonso raccontano un animo senza stile e inadeguato a ricoprire un ruolo istituzionale di tale rilievo”.
Così in una nota il M5S Abruzzo.
“Leggiamo, infatti, dal profilo Facebook del presidente della Regione Abruzzo un attacco frontale a qualche parlamentare europeo, di cui non ha il coraggio neanche di fare il nome, ma che scatena la sua ira a tal punto da costringerlo a rivelare una natura violenta, volgare e sicuramente inadeguata al ruolo”.
“Siamo certi che il presidente conosce a menadito il diritto e la procedura penale e quali possano essere le affermazioni giustificanti una querela, offre gli indizi per capire di chi si tratta, ma di fare il nome proprio non se ne parla. Faccia il nome se ne è capace! Faccia il nome dopo lo sproloquio dei commenti in cui addirittura viene chiamata in causa l’urina e il peggior gesto di disprezzo che s i possa attuare nei confronti di una persona”.
“Lasci stare D’Annunzio. Ci sembra vittima di un delirio di onnipotenza, l’ennesimo. Il presidente pensa che benedicendo gli avversari politici con un tale gesto questi si ravvedano? Quello che ottiene è solo un effetto respingente, rappresentandosi come qualcuno che non ha più argomenti politici e non riesce a stupire se non ricorrendo ad un linguaggio scurrile, scorretto e non idoneo a chi con l’arte oratoria si è sempre fatto strada”.
“Noi non sappiamo a chi si rivolgesse il presidente ma un’idea ce la siamo fatta, come gli altri abruzzesi, proprio grazie a quegli indizi che riportano parole che spesso usa anche in consiglio regionale per classificare chi si oppone a lui. Il presidente non ha altro modo che affrontare l’avversario politico, cita in giudizio quando non può parlare e sputa rospi di questo genere quando non può citare in giudizio, toglie sedie con violenza, perché di fatto, a prescindere dalle accuse mosse, la cosa che fa adirare così tanto D’Alfonso è che ci siano dei portavoce in ogni grado istituzionale che fanno il proprio lavoro, senza temere le sue velate minacce e che non si fermano davanti a nulla perché non hanno interessi propri se non quelli degli abruzzesi”.
“Si rassereni, se tenta di intimorire qualcuno, fallisce miseramente ogni giorno. Impari a gestire rabbia e istinti, perché non ci fa una gran bella figura davanti ai cittadini”, conclude la nota dei grillini.
CATENA INVITA A RIDERCI E RINCARA LA DOSE
“Il Movimento 5 Stelle abruzzese, come il venerabile Jorge de Il Nome della Rosa, non apprezza il riso e lo scherno. Un bel paradosso per un movimento che ha tra i suoi leader fondativi un comico”.
Queste le argomentazioni utilizzate dal consigliere di D’Alfonso Andrea Catena, al quale il presidente ha affidato il compito di replicare alle opposizioni.
“D’altro canto, come diceva il formidabile personaggio attraverso cui Eco voleva denudare ogni fanatismo, ‘il riso uccide la paura e senza la paura non ci può essere la fede’. Forse il Movimento 5 Stelle preferisce questa citazione a quelle dannunziane”, aggiunge Catena.
Poi, rincara la dose a suon i ironie: “Com’è possibile concepire, con riferimento alla deputata Ostacolo, un ruolo di rappresentanza parlamentare oppositiva a tutto, fino al punto di fare danno verso la terra che si rappresenta? Quale livello di sadismo e masochismo politico occorre concepire per arrivare a chiedere di fatto alla Commissione europea, che se n’è ben guardata, di chiudere l’aeroporto d’Abruzzo, con ciò compromettendo gravemente il futuro della regione che l’ha eletta?”.
“Come si può mantenere in carica un parlamentare europeo che, in un momento nel quale tutti gli abruzzesi lavorano per mantenere e potenziare le attività aeroportuali della Regione Abruzzo, lavora contro, pre-giudicando il cammino di rilancio della connettività aerea regionale con un’iniziativa parlamentare affidata alla casualità e all’improvvisazione?”.
“Se ai pentastellati abruzzesi non piace D’Annunzio, possiamo ricordare quanto diceva il professor Gianfranco Miglio che sosteneva che autorità e autorevolezza derivano da ‘auctor’: autore, realizzatore. Quale autorevolezza può avere un movimento, perché la difesa d’ufficio della deputata Ostacolo ci costringe ad estendere la domanda all’intero gruppo dirigente abruzzese dei pentastellati, che a fronte di tanti che si mobilitano per la difesa e il rilancio dell’aeroporto, sceglie la via del ‘tanto peggio tanto meglio’?”.
“Quali sono i risultati che in questi ultimi 23 mesi, da quando sono stati eletti consiglieri regionali e parlamentari europei, hanno prodotto i consiglieri regionali e i parlamentari europei del Movimento Cinque Stelle, a parte le risme di carta prodotte per gli esposti e le denunce, compresa la denuncia alla Commissione europea? In attesa di risposte che temo non arriveranno, non c’è altra arma verso tale espressione di inutilità politica che l’irrisione, con buona pace dei nostri venerabili Jorge…”, conclude il consigliere a cui D’Alfonso ha affidato il compito di replicare alle opposizioni.
LA REPLICA DELLA PARLAMENTARE AIUTO
“Vergognoso il delirio di onnipotenza del governatore D’Alfonso. Rimango sconcertata dai toni volgari ed offensivi con cui il presidente si è rivolto alla sottoscritta in un bieco tentativo di scarico di responsabilità, con la sua più nota violenza verbale. Violenza della quale il presidente ormai fa sfoggio quotidianamente senza alcuna remora nei confronti delle donne e delle istituzioni”.
Così replica l’europarlamentare del Movimento Cinque Stelle Daniela Aiuto.
“Ha tentato vanamente di far ricadere su di me le responsabilità della crisi dell’Aeroporto d’Abruzzo. Colpe che sono in toto della Regione e della società di gestione Saga. In uno dei suoi giochi abituali di riflesse responsabilità”.
“L’interrogazione alla Commissione europea alla quale si riferisce il governatore risale alla fine del mese di gennaio, quando scoppiò lo scandalo RyanAir. L’interrogazione voleva far luce sulla scellerata gestione dell’Aeroporto d’Abruzzo, perpetrata negli anni. Quarantotto milioni di euro di fondi che la Regione ha erogato dal 2000 ad oggi alla Saga, con contratti che quest’ultima ha stipulato con RyanAir nel 2009, poi rinnovati nel 2014, in scadenza proprio quest’anno. Nulla di tutto questo è stato mai notificato all’Unione europea, come invece previsto dal trattato sul funzionamento dell’Ue. E non per chiedere alla Commissione europea di chiudere l’aeroporto d’Abruzzo, come ha affermato ieri sera il gran governatore d’Abruzzo in uno dei suoi ultimi deliranti post in merito. Evidenza che le interrogazioni neanche le ha lette ed esterna per sentito dire”.
“Nel mese di gennaio – spiega ancora la Aiuto – nel pieno svolgimento del mio mandato di eurodeputata, agendo nell’esclusivo interesse degli abruzzesi, già tartassati da tasse regionali, da surplus di ticket sanitari e dalla gestione allegra dei bilanci, ho chiesto chiarimenti alla Commissione europea con due interrogazioni. Ho risposto così alle numerose sollecitazioni arrivate dal territorio, dove evidentemente i cittadini non si sentono più rappresentati. I contratti con RyanAir sarebbero da ritenersi ‘nulli di pieno diritto’. È necessario fare chiarezza, soprattutto alla luce dell’annuncio del vettore irlandese di abbandonare lo scalo d’Abruzzo”.
“Lavorare affinché si faccia luce e trasparenza sull’uso di tali fondi pubblici, soprattutto quando si ravvisano anche comportamenti illegali: questo è il mio dovere. Ma forse ‘ficcare il naso’ nei loro affari da fastidio”, aggiunge.
“Io non mi fermo qui e certamente l’atteggiamento ‘intimidatorio’ del governatore non mi spaventa. Si rassereni il governatore, presenterò presto altre interrogazioni alla Commissione europea, fino allo sfinimento, pur di far alzare l’attenzione su quello che accade in Abruzzo”.
“Ricordiamo che, se ci dovesse essere una chiusura dell’aeroporto d’Abruzzo, cosa che scongiuriamo, sarà responsabilità di una gestione pessima dell’infrastruttura perdurata per anni e anni, e non certo perché un cittadino portavoce degli abruzzesi a Bruxelles fa una lecita domanda agli stessi uffici di Bruxelles che dovrebbero verificare la correttezza dei comportamenti di chi amministra tali infrastrutture”.
“D’Alfonso stia sereno, non è possibile sconfiggere chi non si arrende mai”, conclude Aiuto.




