L’AQUILA – Il gip del tribunale dell’Aquila Giuseppe Romano Gargarella ha convalidato l’arresto per i due romeni che ieri hanno causato l’incidente di San Demetrio (L’Aquila) in cui è rimasta coinvolta una donna di Poggio Picenze (L’Aquila), Liliana Curtacci, che è ricoverata in progrosi riservata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale dell’Aquila.

I due, Daniel Iordache, 27 anni, e Marius Adrian Manghiuc (33) sono stati trasferiti nel carcere delle Costarelle e dovranno rispondere delle accuse di resistenza a pubblico ufficiale, tentate lesioni nei confronti di un poliziotto, ricettazione e lesioni gravi con dolo eventuale.

I rumeni si trovavano sul mezzo, presso a noleggio a Bergamo, e a bordo portavano del rame, probabilmente bottino di un furto, quando non si sono fermati all’alt della Polizia a un posto di blocco a Pianola (L’Aquila).

Da lì ne è nato un inseguimento che si è concluso quando il furgone ha speronato violentemente la vettura della Curtacci, facendola carambolare per diversi metri.

Intanto la donna è ancora sotto osservazione da parte dei sanitari del San Salvatore, che ieri l’hanno sottoposta a un delicato intervento chirurgico durante il quale le è stata asportata la milza e le è stato ricucito il diaframma.

La Curtacci è sottoposta a trasfusioni di sangue e plasma e i medici sono in attesa di vedere come reagirà all’operazione.

Nel frattempo è tenuta in coma farmacologico e le è stato riscontrato, oltre alla rottura di due costole, una vertebra e alla frattura del bacino, anche uno schiacciamento al torace e dell’addome che comprime la zona polmonare, con conseguente fuoriuscita di liquido.

Anche oggi è continuato il via vai di parenti e amici della famiglia, che sta seguendo con apprensione l’evolversi della situazione.