L’AQUILA – “E sapevi sorridere coi tuoi vent’anni portati così, come si porta un maglione sformato su un paio di jeans”. Una citazione di Guccini apre il messaggio del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi rivolto ai giovani per l’inizio del nuovo anno scolastico. Parole che intrecciano nostalgia, fragilità e fiducia nel ruolo della scuola come bussola per leggere il presente.
“La nostra nostalgia – scrive – è quella degli adulti per un tempo di passioni forti. Ma siamo consapevoli che, per i nostri ragazzi, rischia di essere un sentimento incompiuto: vivono in un mondo iperconnesso, dove la fragilità dell’adolescenza è stressata 24 ore su 24 da un’informazione che parla principalmente di guerra”. “Chi può assicurare – si chiede Biondi – che quelle immagini strazianti non riguarderanno un giorno anche loro? Non è semplice, oggi, essere genitori e comprendere le paure che abitano l’animo dei figli. Non è semplice essere insegnanti, sintonizzarsi con studenti travolti da milioni di sollecitazioni, non tutte positive”.
La risposta, per il sindaco, sta comunque nella scuola, “luogo di conoscenza, pensiero critico e condivisione”, e in una nuova cultura del dialogo che deve partire proprio dai più giovani. “Iniziamo qui, all’Aquila – città del perdono e della pace – a rimettere al centro l’arte del dialogo, insieme alle Istituzioni”. Il riferimento a L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 rafforza questa visione: “Saranno artisti, scienziati, intellettuali a confrontarsi con i cittadini. Un’opportunità per stimolare coscienze e costruire comunità”. Nel finale, la poesia ‘Soldati’ di Ungaretti accompagna la riflessione: “Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”. Un’immagine di precarietà che, per Biondi, contiene anche il seme della rinascita. “Amiamola insieme, la scuola – conclude – è il nostro passato, ma è soprattutto il vostro futuro”






