ANCONA – C’è stata anche la Pedemontana Marche-Abruzzo-Molise, “un’infrastruttura strategica”, tra i temi trattati ieri mattina dal senatore M5s Mauro Coltorti, presidente dell’ottava Commissione, Lavori pubblici e comunicazioni, e dalla deputata Rachele Silvestri, della decima Commissione, Attività produttive, in un incontro “proficuo” incontro al Cipe. 

Lo comunicano i due parlamentari pentastellati. 

Tra le priorità, “avere un quadro conoscitivo sulle attività programmatorie di questo organo, comprenderne le attuali criticità e approfondire il ruolo importante e prioritario che riveste anche in materia infrastrutture strategiche nazionali e locali”. A breve, informano i parlamentari, “ci saranno ulteriori incontri con gli enti competenti, tra cui il Cipe: la nostra priorità come forza di governo è sì ammodernare il Paese ma anche e soprattutto completare le infrastrutture già avviate ma che spesso sono incomplete o per mancanza di finanziamenti o, purtroppo, per problematiche di natura burocratica e amministrativa”. 

Della Pedemontana, ricordano i parlamentari, “si parla oramai da diversi anni, è oggetto di numerosi accordi e intese tra Stato, Regioni e Province interessate e sono state stanziate già risorse importanti per la realizzazione di diversi lotti ma che ad oggi non è stata ancora completata nella sua interezza”.

L’infrastruttura “a scorrimento veloce – spiegano – alleggerirebbe il carico viario sulla A14, un’autostrada le cui problematiche sono ben note, specie nel tratto in prossimità del Fermano in cui si restringe da tre a due corsie di percorrenza. Passando dall’entroterra, la Pedemontana potrebbe combattere il fenomeno dello spopolamento, ma soprattutto diventare un’infrastruttura utile per la ripartenza economica di aree che vivono una crisi decennale senza precedenti e che hanno e stanno vivendo gli effetti generati da alcune calamità naturali come i recenti eventi sismici che hanno interessato il Centro Italia”; “un tratto all’interno riguarda il collegamento di Ascoli Piceno con la città Teramo, quindi della Valle del Tronto con la Val Vibrata. Questo tratto non è completo, mancano infatti alcuni lotti indispensabili per renderlo operativo”. 

L’infrastruttura che la provincia di Ascoli e Teramo “è importante e prioritaria non solo per la parte sud delle Marche ma anche per la parte nord dell’Abruzzo e che rientra nell’area di crisi industriale della Valle del Tronto e della Val Vibrata. Ecco perché è nostra premura e obbligo andare avanti”.