PESCARA  – Centinaia di accessi nei pronto soccorso abruzzesi, tra dicembre e i primi giorni di gennaio, a causa dell’influenza stagionale e di sindromi influenzali. Decine, di conseguenza, i ricoveri, in alcuni casi con tempi di attesa lunghi a causa del sovraffollamento nei reparti.

In particolare, al pronto soccorso di Pescara gli accessi per casi accertati di influenza sono stati 154 a dicembre 2025 e 16 dal primo al 6 gennaio.

Molti di più, quasi mille, gli accessi per sindromi influenzali. Diciassette, complessivamente, i ricoveri, mentre gli altri pazienti sono stati dimessi.

L’andamento, fanno sapere dalla Asl, è sovrapponibile a quello della stagione influenzale 2024-2025.

Alla Asl di Chieti in questi giorni si registra il picco, con un incremento di accessi pari al 35%, la maggior parte dei quali si traduce in ricoveri.

Nei reparti già sovraffollati, quindi, spiegano all’azienda sanitaria, i tempi per il ricovero non sono immediati.

Nel Teramano gli accessi in pronto soccorso per influenza sono stati 141 a dicembre scorso e 33 nei primi giorni di gennaio; 21, nel complesso, i ricoveri.

Trentuno, nel periodo in questione, fanno sapere alla Asl, i casi di influenza con polmonite.

Ed è aumentato del 20%, causa influenza K per gravi problematiche respiratorie e polmoniti, l’afflusso medio nel periodo delle festività ai pronto soccorso degli ospedali dell’Aquila e di Avezzano, i più grandi della Asl provinciale dell’Aquila che deve gestire un territorio molto
vasto e caratterizzato da zone montane.

Vertici e dirigenti dell’azienda sanitaria hanno messo in campo, nel capoluogo regionale, più turnazione del personale, e ad Avezzano il
dirottamento dei pazienti in codice verde nei più piccoli presidi di Pescina e Tagliacozzo. Nei nosocomi di Sulmona e Castel di Sangro il super afflusso è stato minore e quindi più gestibile.

È il bilancio del picco influenzale sotto le festività appena trascorse nelle strutture di emergenza della provincia dell’Aquila.

Secondo quanto si è appreso l’impennata di casi, attesa per metà gennaio, non preoccupa perché in un periodo non festivo si può contare sul personale al completo. Anche se i vertici sanitari, che attraverso il direttore sanitario Carmine Viola ringraziano il personale per la dedizione e la professionalità, raccomandano di rivolgersi al pronto soccorso solo per gravi problemi respiratori.

A fare il punto è il primario del pronto soccorso dell’ospedale dell’Aquila, Franco Mucciconi: “In queste settimane stiamo registrando un aumento significativo degli accessi al Pronto Soccorso, pari a circa il 20% rispetto alla media stagionale. L’incremento è legato in larga parte alla diffusione dell’influenza e alle sue complicanze, che colpiscono soprattutto persone anziane e pazienti fragili, con quadri clinici complessi come polmoniti e problemi respiratori. Una situazione analoga si sta verificando negli altri Pronto Soccorso della Asl Avezzano Sulmona L’Aquila, a conferma di una pressione diffusa sull’intero sistema di emergenza-urgenza”.

“Questo comporta, inevitabilmente, tempi di attesa più lunghi rispetto al consueto, in particolare per i casi meno gravi. Il personale sanitario è pienamente operativo e sta lavorando con il massimo impegno per garantire l’assistenza a tutti i pazienti, assicurando la presa in carico di ogni persona che accede al Pronto Soccorso e dando priorità, come sempre, alle situazioni più urgenti”.