AVEZZANO – Dar vita ad una cabina di regia per valorizzare la vocazione aerospaziale che si delinea lungo l’asse L’Aquila, Avezzano, Carsoli e Roma, caratterizzato da un’importante presenza industriale e scientifica.

Questo l’obiettivo del focus su “Industria Aerospaziale e Trasferimento tecnologico” tenutosi nel Comune di Avezzano con i sindaci di Avezzano e L’Aquila, Gianni Di Pangrazio e Massimo Cialente, il vice presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, i professori Mariano Bizzarri e Teodoro Valente della Sapienza ed il giornalista Salvatore Santangelo.

Un percorso che ha preso il via già lo scorso 16 marzo, con una riunione alla Sapienza, cui sono seguite altre due riunioni e due incontri pubblici, per valutare, per l’appunto, la possibilità di  creare nella provincia dell’Aquila un distretto aerospaziale.

“Il governo italiano – ha dichiarato Cialente – ha  deciso di intervenire, con politiche industriali forti, in un settore  strategico,  quello dell’industria aerospaziale”.

“Con la Regione Abruzzo intendiamo cogliere l’opportunità di creare, finalmente, una rete sinergica fra  importanti presenze industriali  aquilane e marsicane, strettamente legate a Roma, e le Università”.

“La nascita di un distretto aerospaziale nella provincia dell’Aquila, strettamente connesso all’Università degli Studi dell’Aquila e all’Università di Roma La Sapienza, aperto a piccole e medie imprese, giovani ricercatori, start up, può veramente segnare un rilancio  dell’Abruzzo interno nei settori del futuro”.

“Questo distretto aerospaziale che potenzialmente non ha nulla da invidiare ad altri già operanti da tempo, può godere dei fondi del 4% per il rilancio socio economico del comprensorio”.

“Fare rete, lavorare  insieme, creare sinergie, significa progresso, vuol dire sviluppo”.

L’iniziativa, si inserisce nella strategia complessiva del Paese (come evidenziato in diverse riunioni della Conferenza Stato-Regioni, dalla nuova proposta di legge nazionale di riordino del comparto e dalla  nuova programmazione pluriennale della Regione Abruzzo) e nel percorso di ricostruzione economica e sociale del cratere sismico colpito dal  terremoto del 6 aprile che passa per la valorizzazione delle realtà  imprenditoriali e industriali già presenti ma anche dalla capacità di  attrarre nuovi soggetti che sappiano contribuire fattivamente a questo  processo.

Il percorso – aperto e trasparente – punta anche al coinvolgimento dei  diversi attori pubblici e privati, in particolare le importanti realtà imprenditoriali attive sul territorio di riferimento.