L’AQUILA – Si è svolta oggi all’Aquila la ”Giornata della trasparenza” dell’Aci, Automobil Club Italia, d’Abruzzo.
L’iniziativa è prevista dal decreto legislativo numero 150 del 2009, in materia di trasparenza e integrità della pubblica amministrazione.
Nonostante i dati di riferimento erano quelli del 2010, sono stati rivelati quelli dello scorso anno anche se non ancora ufficiali.
Nelle province di Teramo e dell’Aquila si registrano un calo di incidenti stradali, mentre continuano a pesare quelli a Pescara e a Chieti.
Nel 2011 a Teramo si sono verificati 1.004 incidenti stradali che hanno registrato 20 morti e 1.533 feriti, rispetto al 2010 che vedeva 1.151 sinistri, con un totale di 21 morti e 1.780 contusi. Invece L’Aquila lo scorso anno ha registrato 812 incidenti con 18 decessi e 1.305 feriti contro gli 832 sinistri con un totale di 23 morti e 1.333 lesi.
L’aumento degli incidenti stradali incide ancora pesantemente sulla provincia di Pescara: lo scorso anno sono stati 1.167, con 19 defunti e 1.637 feriti contro i 1.037 incidenti del 2010 con 15 decessi e 1.500 feriti. Un quasi identico numero di incidenti stradali nel 2011 rispetto al 2010 nel comprensorio teramano: 1.075 contro i 1079; ma aumentano i deceduti che sono stati 26 contro 20; scende invece il numero dei feriti, nel 2011 rispetto al 2010 (1.746 contro 1.764).
Ad illustrare i dati sono stati i presidenti dell’Aci dell’Aquila, di Teramo e Pescara, rispettivamente Marfisa Luciani, Vincenzo Di Gianluca e Giampiero Sartorelli (assente per impegni all’estero il presidente di Chieti Camillo Tatozzi), insieme ai quattro direttori Franco D’Amico (L’Aquila), Roberto D’Antuono (Chieti), Andrea Berardi (Pescara) e Gabriele Irelli (Teramo).
I vari presidenti hanno illustrato le varie manifestazioni organizzate per la prevenzione stradale, quasi tutte rivolte alle scuole.
Oltre alle attività nelle scuole, in una ha partecipato anche il pilota Valentina Albanese, l’Aci del capoluogo abruzzese ha fornito alle imprese, impegnate nella ricostruzione e nella rimozione delle macerie il sistema informatico “Obu”, per la localizzazione e il tracciamento dei mezzi a loro disposizione.
”Gli incidenti stradali – ha commentato Di Gianluca di Teramo – sono diventati proprio un bollettino di guerra. È importante quindi la prevenzione più che la repressione. Inoltre chiediamo di avere una sinergia con i Comune e la Provincia per i Pum, piani urbani di mobilità”. (s.cas.)





